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MARONI/ Il ministro degli interni risponde al Cardinale Tettamanzi: “Non sono un costruttore di moschee”

Pubblicazione:domenica 5 settembre 2010

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MARONI TETTAMANZI MOSCHEA –
Maroni poi intende perseguire una politica diretta a proposito degli immigrati. Chiederà infatti "alla Commissione europea di avere la possibilità di espellere i cittadini comunitari che non possono stare in base alla direttiva comunitaria''. Risponde all’alto porporato anche il parlamentare europeo e consigliere comunale Matteo Salvini: "La moschea non è una priorità per Milano né possiamo cedere spazi a chi usa la religione per imporre un modo di vivere arretrato di secoli".

Di parere opposto il vicepresidente del Consiglio provinciale Filippo Penati che critica i favori concessi a Gheddafi e poi dice che il sindaco Moratti “continua a ignorare un diritto inalienabile di chi vive e lavora a Milano e professa fede musulmana, il diritto alla preghiera. E questo non è accettabile".

Dal canto suo, Abdel Hamid Shaari, presidente del contestato istituto di viale Jenner sottolinea che "il Cardinale Dionigi Tettamanzi è l'unica coscienza morale ed etica rimasta a Milano”.



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