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SARAH SCAZZI/ La 15enne aveva studiato la fuga nei dettagli. E dal profilo psicologico emerge una doppia personalità

Sarah Scazzi Sarah Scazzi

Adesso i temi, i test, i diari e i fogli appesi alle pareti della sua stanza sono all’esame degli investigatori che stanno tentando di ricostruire la personalità della ragazza. Intanto le ricerche vanno avanti e in una vecchia masseria, in contrada Scaledda, è stata trovata la scritta: «Sara ti voglio bene»; là vicino c’erano i resti di un bivacco e la copia del quotidiano tarantino «Il Corriere» del giorno con la data del 26 agosto.


L’APPELLO A NAPOLITANO - Ma la mamma di Sarah ribadisce di non credere alla possibilità che sua figlia sia scappata, anzi è sempre più convinta che sua figlia sia stata rapita. Concetta non crede nemmeno al racconto di un testimone che avrebbe visto Sarah in auto in una zona costiera vicino ad Avetrana. «Lui mi è sembrato sincero – ha detto la mamma della 15enne –, ma non credo che sia Sarah perché mi ha detto che la ragazza aveva degli occhiali da sole e mia figlia non li ha mai posseduti». Tanto che la madre di Sarah, intervistata dall’Adnkronos, ha deciso di rivolgere un appello direttamente al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sottolineando: «Servono più forze specializzate per le ricerche di mia figlia».
 

(Pietro Vernizzi)
 

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