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J'ACCUSE/ Così medici e filosofi mantengono in vita l'eugenetica

Pubblicazione:martedì 11 gennaio 2011

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Ecco da dove rinasce l’eugenetica: da una profonda disabilità affettiva. Esistono tre forme di disabilità: quella fisica, quella mentale e quella affettiva. Solo che della terza non si parla. E chi non ha le prime due forme di disabilità ha potere sulle altre, dato che può muoversi con più efficacia. Ma quasi sempre soffre della terza, e vuole nasconderla.

 

E meglio la nasconderà se riesce a far sparire ogni traccia (dai media, dalle strade, dalle scuole) delle altre due disabilità, perché la disabilità visibile smaschera “per simpatia” la disabilità affettiva invisibile, di chi vive freneticamente e ossessivamente tra i capricci per non svelare la perdita di desiderio.

 

La società moderna vola all’eugenetica con un percorso strano: soffre di disabilità affettiva, la maschera con un’illusione di autonomia e vuole distruggere chi gli ricorda che questa illusione è solo una finzione, perché la realtà dell’uomo è, che lo vogliano o no, la dipendenza dagli altri. 



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COMMENTI
12/01/2011 - Chissà perché... (Francesco Giuseppe Pianori)

Il Dr. Bellieni è un grande! Una piccola curiosità: io soffro di sindrome bipolare, normalmente definita come grave disturbo dell'affettività; eppure, Dio solo sa quanto, nella mia professione di fisioterapista, io non mi dia mai per perso: vorrei tenere in vita anche le persone che sono proprio sul limite della vita. Allo stesso modo amava la vita la mia nipotina mongoloide. E' solo dei sani "sazi e disperati" desiderare la morte (degli altri ovviamente...)?