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Cronaca

WIKILEAKS/ Nuove rivelazioni: in Italia lo Stato non combatte la mafia

Da Wikileaks ancora rivelazioni sull’Italia. Secondo il contenuto di alcuni dispacci, lo Stato farebbe ben poco per combattere la mafia

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- Da Wikileaks ancora rivelazioni sull’Italia. Secondo il contenuto di alcuni dispacci, lo Stato farebbe ben poco per combattere la mafia

Nuove rivelazioni di Wikileaks sull’Italia, su mafia e Afghanistan. In un dispaccio del 2008 firmato del console americano a Napoli, J. Patrick Truhn, in Italia lo Stato farebbe ben poco per combattere la mafia. «Anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la Chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale» scrive il console additando, invece, lo scrittore Roberto Saviano come una sorta di eroe nazionale che «appare regolarmente sulla stampa e sui media radiotelevisivi non come un'autorità per la gente, ma - ed è più importante - come una bussola per coloro che sono disposti ad ascoltare».

E, a proposito di mafia, Truhn spiega che il ponte sullo Stretto di Messina potrebbe diventar un occasione ghiotta per la criminalità organizzata una «miniera d’oro» che «servirà a poco senzamassicci investimenti in strade e infrastrutture in Sicilia e Calabria».

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