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Cronaca

CASO RUBY/ I legali di Berlusconi: le indagini per prostituzione? Grave intromissione nella vita del premier

Secondo i legali di Berlusconi, l’inchiesta per prostituzione e concussione è assurda e infondata.

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Y - Secondo i legali di Berlusconi, l’inchiesta per prostituzione e concussione è assurda e infondata.

Berlusconi, a detta dei suoi legali, Niccolò Ghedini e Pietro Longo, non ha alcunché da temere dall’ennesima indagine che lo vede coinvolto, questa volta, per prostituzione e concussione nell’ambito del caso Ruby. Secondo gli avvocati l’indagine sarebbe «assurda e infondata» mentre le ipotesi su cui si basa «sono state già ampiamente smentite da tutti i testimoni e dai diretti protagonisti»


Per i legali, che riferendosi agli atti ne ritengono «moltissimi giuridicamente inutili», «si tratta in realtà di una gravissima intromissione nella vita privata del Presidente del Consiglio che non ha precedenti nella storia giudiziaria del Paese e che dimostra la insostenibile situazione dei rapporti con una certa parte della magistratura». Il Pdl si stringe attorno al leader; e alla voce del portavoce Daniele Capezzone, che si dice convinto che «una sempre più vasta maggioranza di italiani abbia ben compreso cosa sia in gioco e si stringerà a sostegno del presidente del Consiglio»si aggiunga quella di Mariastella Gelmini, per la quale «il premier Silvio Berlusconi è chiaramente oggetto di persecuzione da parte di alcune procure. La giustizia a orologeria è ormai una triste consuetudine a cui gli italiani sono abituati».


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