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YARA GAMBIRASIO/ Manganelli (capo della polizia): abbiamo il dovere di sperare che sia viva

Pubblicazione:venerdì 14 gennaio 2011

Yara_SpiaggiaR400.jpg (Foto)

IL CAPO DELLA POLIZIA RASSICURA I GENITORI DI YARA - Il capo della polizia Antonio Manganelli ha rassicurato la famiglia di Yara sulla professionalità e la passione degli investigatori schierati in campo nelle ricerche.

 

Il capo della polizia Antonio Manganelli prova a rassicurare la famiglia di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il venerdì pomeriggio del 26 novembre, ormai da 49 giorni. «Chi indaga ha il dovere di sperare», ha detto, uscendo dalla Questura, ai giornalisti che gli chiedevano se la giovane ginnasta possa essere ancora viva. Manganelli, poi, ha spiegato che gli investigatori «stanno lavorando con grande passione, mettendoci l'anima».

 

Sulla pista da seguire e gli sviluppo delle indagini, dopo avere ribadito che si sta vagliando ogni ipotesi, ha dichiarato: «Io un'idea ce l'ho, ma non ritengo di doverla dire, perché queste impressioni dovrebbero essere comunicate da chi è preposto a fare questo». Non si è sbilanciato, tuttavia, sull’esito delle indagini sin qui condotte, né sul ritrovamento o meno di indizi o elementi decisivi per il ritrovamento della giovane: «Come possono e devono dirvi gli investigatori – ha detto - le indagini stanno seguendo qualsiasi pista: io posso esprimere la fiducia che tutto quello che è stato fatto, non sarà lasciato senza sviluppo».


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