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AFGHANISTAN/ Il vescovo: il soldato morto? Non facciamone degli eroi

Il vescovo di Padova ha fatto delle dichiarazioni sui nostri soldati in Afghanistan destinate a far discutere.

Luca Sanna - Foto Ansa Luca Sanna - Foto Ansa

Il vescovo di Padova ha fatto delle dichiarazioni sui nostri soldati in Afghanistan destinate a far discutere.

Sta facendo discutere l’affermazione di mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, sull’uccisione, in Afghanistan, del soldato alpino Luca Sanna. «Certo - ha detto Mattiazzo - sono dispiaciuto per la morte di questo ragazzo. Ma non sono d'accordo con una certa esaltazione retorica, non facciamone degli eroi. Magari poi si scopre che un soldato è morto per una mina fabbricata in Italia...».

Dichiarazioni che lasciano interdetto l'arcivescovo Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l'Italia. Che si limita a chiosare: «Non ritengo opportuno replicare alle parole di un confratello, quello che penso sui nostri soldati in Afghanistan l'ho sempre detto nelle mie omelie». Senza mezzi termini, invece, risponde il ministro della Difesa Ignazio La Russa: «Si sarà fatto influenzare dalla sua impostazione politica», ha detto, riferendosi al fatto che Padova è città densa di suggestioni pacifiste (vedi le mobilitazioni contro la guerra in Vietnam e il comitato “No Dal Molin”».

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