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AFGHANISTAN/ Il vescovo: il soldato morto? Non facciamone degli eroi

Pubblicazione:lunedì 24 gennaio 2011

Luca Sanna - Foto Ansa Luca Sanna - Foto Ansa

 
I genitori di Matteo Miotto, il penultimo militare italiano ucciso in Afghnistan, pochi giorni prima di Sanna, preferiscono minimizzare: «Siamo già tanto addolorati, sicuramente il sacerdote che pronunciò l'omelia funebre per nostro figlio la pensava in maniera completamente diversa». E, in effetti, Pelvi, così espresse la sua opinione sui nostri soldati all’estero: «Molti chiedono perché ci ostiniamo ad esporci in terre così pericolose.

 

Ma allora non si potrebbe rimproverare anche a Gesù di avere cercato la morte, affrontando deliberatamente coloro che avevano il potere di condannarlo? Perché non fuggire? Gesù non ha cercato la morte. Non ha però neppure voluto sfuggirla, perché giudicava che la fedeltà ai suoi impegni fosse più importante della paura di morire. Così ha preferito andare fino all'estremo limite piuttosto che tradire ciò che era...».



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