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IL CASO/ Da Firenze a Varese, prove generali di eutanasia?

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

 

Non so se la percezione stia cambiando e comunque la diffusione di spot che promuovono pratiche come l’eutanasia, oggi sanzionate come reati, significa che gli strumenti del ragionamento e del dibattito pubblico sono ritenuti perdenti e si cede alla tecnica comunicativa del messaggio promozionale, unilaterale e propagandistico. Quanto alla ratifica di prassi eutanasiche da parte dei giudici, se così fosse, sarebbe in deciso contrasto con il principio democratico e costituzionale che la giurisprudenza non può creare norme, cioè leggi, anche se questa soluzione - mi rendo conto - è la grande tentazione perorata da chi si trova nell’impossibilità di avere un legislatore accondiscendente.

 

Altri ordinamenti in effetti stanno legiferando in materia, come giudica il progetto di legge sull’eutanasia in Francia?

Il cuore di quel progetto legislativo è la sostituzione delle cure pagliative con la possibilità di richiedere un intervento eutanasico. Tale approdo è la conseguenza di quel malinteso ruolo del diritto ridotto a strumento 'debole' di ratifica della volontà autodeterministica dell’individuo, che da manifestazione di libertà diviene pretesa giuridica esercitabile verso soggetti terzi e apparati pubblici, così svilendo il ruolo dello Stato e della legge, vocati alla protezione dei beni fondamentali dei cittadini, a cominciare dalla vita.



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