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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ 24 gennaio 2011: San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti

Si celebra oggi come santo del giorno San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti perché, spiega LAURA CIONI, per primo diffuse la fede, tra l’altro, distribuendo fogli sotto gli usci

San Francesco di SalesSan Francesco di Sales

San Francesco di Sales è il patrono dei giornalisti, perché per primo usò un sistema di comunicazione basato su fogli che faceva scivolare sotto gli usci delle case e che affiggeva sui muri di Ginevra, con lo scopo di diffondere maggiormente la fede. E’ anche considerato il padre della spiritualità moderna, basata non tanto sul rigore della vita ascetica, quanto sulla mitezza nella condizione di vita di tutti. Con la sua personalità e la sua dottrina ha influenzato le maggiori figure non solo del "grand siècle" francese, ma anche di tutto il Seicento europeo, percorso dalle lotte tra cattolici e protestanti.

Nato nel castello di Thorens nel 1567, in Savoia, da una famiglia di antica nobiltà, ricevette un'accurata educazione, coronata dagli studi universitari di giurisprudenza a Parigi e a Padova. Ma proprio nel corso della sua formazione divennero preminenti i suoi interessi teologici, fino alla scelta della vocazione sacerdotale.

Spinto dal desiderio di salvaguardare la dottrina cattolica, chiese al vescovo di Ginevra di destinarlo a quella città, sede del calvinismo. Una volta insediatosi a Ginevra, si dedicò alla predicazione e alla direzione spirituale, desideroso di riportare le persone a lui affidate a una vita cristiana più intensa e convinta.

Il metodo di san Francesco di Sales è la guida delle anime e di ciascuna anima secondo la situazione del momento: per lui non vi è direzione spirituale se non vi è amicizia, cioè scambio, comunicazione, influenza reciproca. "Osservando come vi scrivo con qualsiasi pretesto – scrive alla più cara delle sue penitenti -  penserete che vi seguo in spirito: ed è vero. No, non sarà mai possibile che qualcosa mi separi dalla vostra anima: il nostro legame è troppo forte. La morte stessa sarebbe incapace di scioglierlo, perché è fatto di un materiale che dura eternamente".
Soprattutto nelle Lettere, riconosciute anche come insigne monumento letterario, egli fonda la sua spiritualità sul cuore, che intende biblicamente come luogo in cui ciascuno incontra Dio.