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SCENARIO/ Vecchi (Corriere): ai partiti (e ai pm) Bagnasco preferisce l’educazione

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Il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei (Ansa)  Il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei (Ansa)

Difficile da dire. Ma c’è un rischio ed è quello, come accade sempre in questi casi, che ciascuno prenda parti del discorso, frammenti da citare per alludere al fatto che la Chiesa ha dato ragione al suo partito.

Senza alcun fondamento? Il discorso non contiene opzioni politiche?

No. Bagnasco ripete sempre, ed è coerente in questo con Benedetto XVI, che la Chiesa non è e non vuole essere un agente politico. Il discorso non permetterebbe a nessuno di dire “ha dato ragione a me”. Ma avverrà che qualcuno lo farà comunque. 
 



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COMMENTI
26/01/2011 - Bilancino sbilanciato (Carlo Martinelli)

Vorrei soffermarmi sulla relazione del Card. Bagnasco relativa alle polemiche in corso in Italia. E' vero che essa ha deluso chi si aspettava una " scomunica " del Cavaliere, però si è troppo sbilanciata verso una parte sola, come mi sembra lasci ben intendere anche il servizio di Adalberto Signore a pag. 6 de " il Giornale " del 25.01.2011. L'affondo del Presidente della CEI sul premier è molto palese e ripetitivo e sarà usato dal PD nella sua annunciata raccolta di firme a sostegno dell'art. 54 della Costituzione contro il Cavaliere, come preannunciato da Bersani ( sobrietà nel mandato politico ). La relazione è manchevole di coraggio nella denuncia dei torti subiti da Berlusconi, a parte la debole, timorosa, criptica frase che dice: " qualcuno si chiede a che cosa sia dovuta l'ingente mole di strumenti di indagine " ( messa in atto dai magistrati inquirenti, n.d.r. ). Giustamente Adalberto Signore definisce l'affermazione della consistenza di " un poco più di un placebo ". Andava fatto un chiaro accenno di biasimo all'orrore dell'attuale " gogna mediatica " e al rispetto del calpestatissimo " segreto istruttorio ", caposaldo della civiltà di un Paese. Peccato, Eccellenza. Noi però siamo caritatevoli e rinnoviamo la nostra fede e la nostra speranza in una prossima occasione.