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Cronaca

IL CASO/ 2. Lalita, suicida a 9 anni perchè malata: l'amara eredità del '68?

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Non vi sembra di vedere, soprattutto nell’ultimo punto, un ritratto del nostro tempo e di come ci vorrebbero far finire, ridotti alle nostre paure, dalle quali ci insegnano solo a fuggire?

 

Insomma: è una patologia che di fronte alla fine della vita ci insegna solo a parlare di eutanasia e testamenti biologici. Ci insegnino piuttosto a muoverci per cercare di morte e vita il senso, per cercare buone cure, per lottare attivamente contro il dolore nostro e degli altri, per accoglierla la morte, come si accoglie l’adolescenza o la menopausa. Invece no: tutti a fare la fila spaventati, angosciati, per sottoscrivere le ultime volontà, come se il problema della vita fosse non farsi tenere in vita.

 

Sembra che la principale preoccupazione dei vecchi, non sia la pensione o l’amore dei figli (dei quali evidentemente non si fidano) ma trovare un notaio per fregare il medico (del quale evidentemente neanche si fidano). Ma che razza di società malata è quella in cui invece di stringere legami esaltiamo chi si butta dalla finestra e lo assurgiamo a bandiera, creando con questo e altri mille esempi (leggi, decreti…) un clima di terrore, di fuga, di diffidenza? Diffidenza, ecco cosa ci ha venduto la generazione del ’68, quella delle grandi promesse e delle grandi delusioni, che oggi noi paghiamo.

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COMMENTI
26/01/2011 - volontà di potenza =autodeterminazione (attilio sangiani)

il vero "maestro" del '68 mi pare sia il filosofo dell'"oltreuomo", nihilista; completamente privo di punti oggettivi di riferimento per scoprire il senso della vita e per il proprio comportamento,quindi senza alcuna "etica";narcisista e racchiuso su sè stesso. Indovinate come si chiama questo "maestro" ? Altro indizio: morto pazzo nel 1900,dopo undici anni da quando manifestò chiaramente il suo stato mentale,a Torino,dove in strada abbracciò disperatamente un cavallo.... La sorella ,vissuta fino al 1935,lo fece diventare il "pedagogo" della gioventù nazista... Per chi non lo avesse ancora scoperto : si tratta di F.W.Nietzsche.