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BAGNASCO/ 1. Vittadini: educarsi al possesso più vero

Il cardinale Angelo Bagnasco durante la prolusione di lunedì scorso (Foto Ansa) Il cardinale Angelo Bagnasco durante la prolusione di lunedì scorso (Foto Ansa)

Il sostegno a questa ricerca è il contenuto dell’educazione. Non per niente da qualche anno si parla di “emergenza educativa”, termine usato anche dal cardinal Bagnasco nella prolusione citata. Solo l’educazione di noi stessi (chi di noi è esente da peccato?), del popolo e dei potenti alla scoperta dei desideri più profondi sperimentati personalmente e sostenuti nelle formazioni sociali, può aprire al desiderio del bene comune, a livello del singolo cittadino, come dei tre poteri, giudiziario, legislativo, esecutivo, che possono così ritornare a rispettarsi.

 

Di fronte all’imbarbarimento della lotta politica, o alla degradazione dell’amore, solo testimonianze vissute di rinnovato senso civico, di amore al Mistero che c’è nell’altro possono creare una nuova mentalità e maturare una nuova pietà, come quella che fa dire all’ex prostituta Sonia in Delitto e castigo,di frontea Raskolnikov che le ha confessato di avere ucciso una vecchietta: “Che pena devi avere nel cuore”. Senza scandalizzarsi, né giustificare l’errore, educarsi ed educare a un rinato desiderio personale e collettivo di bene, bello, giusto è l’unica via per il necessario cambiamento.

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COMMENTI
28/01/2011 - Il possesso più vero è la verginità (PAOLA CORRADI)

Detto ciò non a tutti è dato capirlo, c'è chi lo capisce molto presto c'è chi lo capisce molto tardi. E' solo questione di tempo. Certo è che chi governa il Paese dovrebbe sapere che questa è una verità, altrimenti la tentazione di pensare di essere onnipotenti potrebbe fare perdere la testa! Su questo punto della questione sono tante le persone a rischio di contagio. Peccato che non esistano molti vaccini efficaci. Troppa liquidità non fa altro che aumentare il rischio di contagio, una moratoria in tal senso potrebbe essere d'aiuto.

 
27/01/2011 - testimonianza cristiana (luisella martin)

La strada indicata nell'articolo pare a me quella giusta, la sola. Ma come essere di esempio a coloro che hanno perso valori ed obiettivi? Penso all'onorevole Rosy Bindi che in una trasmissione televisiva ha espresso perplessità sulla liceità morale o meno del fare la Comunione di Berlusconi criticando il monsignore che l'avrebbe incoraggiato a comunicarsi. Io ho sofferto davvero per quelle parole. Solo io evidentemente,perché nessun rimprovero, sconcerto, disagio é venuto dalla CEI. Vorrei pregare i nostri sacerdoti ed i nostri Vescovi di non temere di respingere gli aspetti integralisti di una parte dei credenti perché l'accoglienza verso tutti non mortifichi i poveri di spirito, gli umili, gli ultimi nella chiesa, privilegiando coloro che si sentono potenti.