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MIKE BONGIORNO/ Caccia alle tracce elettroniche per incastrare i trafugatori

Pubblicazione:venerdì 28 gennaio 2011

I Ris al cimitero di Dagnente I Ris al cimitero di Dagnente

 

 

IL LAVORO DEI RIS - A un certo punto era circolata la voce che fosse stato identificato il veicolo usato per la fuga, un furgone filmato nel Comune novarese e poi sull’A4, ma la notizia è stata smentita. Secondo altre indiscrezioni si starebbe invece cercando un'auto bianca implicata nella vicenda. I carabinieri stanno ascoltando il maggior numero di persone possibile, mentre nel frattempo la polizia compie diversi altri accertamenti. Il lavoro dei Ris è stato ultimato, ma le risposte arriveranno nei prossimi giorni. La polizia scientifica infatti ha spruzzato dei reagenti all’interno del loculo in cui si trovava la bara di Mike Bongiorno, con l’obiettivo di rivelare l'eventuale presenza di impronte o tracce di altro tipo. Intanto la famiglia del conduttore fa sapere che si esprimerà sulla vicenda soltanto quando il caso sarà stato risolto. Nicolò, il secondogenito di Mike, è stato l’ultimo dei Bongiorno a fare ritorno a Milano. E a sorvegliare la villa in riva al lago sono rimasti soltanto i carabinieri.
 

LA PISTA MILANESE - Sul caso nel frattempo sta indagando anche la Squadra mobile di Milano, che è entrata in azione passando da capo a fondo alcuni capannoni nella zona della Tangenziale Ovest. Mentre i carabinieri sono ritornati nello spiazzo erboso sotto il cimitero di Dagnente, dove i malviventi avrebbero lasciato il veicolo mentre si davano da fare per portare via il feretro. Come scrive Il Giorno, gli uomini dell’Arma hanno raccolto dal terreno dei calcinacci e dei pezzetti di metallo che si trovavano sotto a un muro che circonda il camposanto, entrando inoltre nella baracca di legno di un piccolo orto. Aggiungendo così altri possibili reperti a quelli rinvenuti dentro al cimitero. Intervistato da Il Giorno, don Mauro Pozzi, parroco della frazione di Arona, osserva che «nessuno si è fatto sentire. I familiari restano in attesa, angosciosa, che i rapitori si mettano in contatto. Anche oggi ho sentito Nicolò e mi ha detto che purtroppo non ci sono novità. Restano in angosciosa attesa».
 


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