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Cronaca

MIKE BONGIORNO/ Caccia alle tracce elettroniche per incastrare i trafugatori

I Ris al cimitero di DagnenteI Ris al cimitero di Dagnente

 

 

IL MISTERO DELLE TELECAMERE - Tra i tanti misteri da risolvere, quello sulle schede magnetiche collegate alle due telecamere di sorveglianza all’entrata del cimitero. I malviventi, dopo avere forzato la porta d’ingresso e la scatola che le proteggeva, ne hanno portato via soltanto una, quella collegata all’obiettivo di destra. Eppure, la banda sarebbe entrata dal retro. Non si capisce quindi perché abbia preso quella precauzione, mandando in tilt la videosorveglianza sul davanti del camposanto, ma chissà per quale motivo soltanto a metà. Quello che è certo è che i trafugatori non sono stati immortalati dalla telecamera di sinistra, l’unica rimasta funzionante. A confermarlo è il pm Perrotti: «Non ci sono fotogrammi ripresi al cimitero e neppure dalle telecamere di sorveglianza installate in ville di Dagnente».
 

I SOSPETTI SU UN COMMERCIANTE - I carabinieri hanno risolto nel frattempo un piccolo giallo, quello cioè relativo a un uomo proveniente da fuori del paese e visto più volte in zona nei giorni precedenti la scomparsa della salma. I militari hanno verificato che si tratta di un piccolo commerciante interessato ad acquistare un ristorante vicino al cimitero. Giuseppe Buscaglia, il pensionato che martedì aveva dato per primo l’allarme, ha rivelato a Cronacaqui: «Siamo convinti che non sia stata gente della frazione. Ma sapevano tutto, che le telecamere erano rotte e da dove entrare. Qualcuno di qui ha la lingua troppo lunga e magari si è fatto sfuggire qualche parola di troppo».
 

(Pietro Vernizzi)

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