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PEPPINO IMPASTATO/ Compirebbe domani 63 anni il politico e conduttore radiofonico ucciso dalla Mafia

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Tuttavia, al momento delle elezioni gli abitanti di Cinisi votano per lui, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.
L’omicidio viene immediatamente siglato come atto terroristico da stampa, forze dell'ordine e magistratura: Peppino Impastato è vittima e al contempo attentatore. Poi il ritrovamento di una lettera, scritta in realtà molti mesi prima, fece pensare a un’ipotesi di suicidio. L'uccisione, avvenuta in piena notte, riuscì a passare la mattina seguente quasi inosservata poiché proprio in quelle ore veniva "restituito" il corpo senza vita del presidente della DC Aldo Moro.

La rottura da parte della madre e del fratello di Peppino Impastato con i parenti mafiosi, permette di riportare la verità a galla, individuando la matrice mafiosa del delitto. Sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l'inchiesta giudiziaria. Inizia una lunga serie di vicende giudiziarie, prima con processi contro ignoti, finche si arriva all’individuazione dei colpevoli mafiosi: il 5 marzo 2001 la Corte d'assise riconosce Vito Palazzolo colpevole e lo condanna a trent'anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è condannato all'ergastolo.

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