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Cronaca

PAPA/ L'omelia alla messa dell'Epifania: "L'universo non è casuale"

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E conclude: "Certo, cose interessanti. Ma che non ci guidano a ciò che è essenziale per capire quella stella". Ha poi detto: "Quegli uomini cercavano le tracce di Dio; cercavano di leggere la sua 'firma' nella creazione. Ma, da uomini saggi" conclude Ratzinger, "sapevano pure che non è possibile incontrarlo con un telescopio qualsiasi, ma con gli occhi profondi della ragione alla ricerca del senso ultimo della realtà".

L'astrofisica non credente Margherita Hack ha rilasciato un commento alle parole del Papa: "Le interpretazioni circa l'origine dell'Universo portano inevitabilmente a posizioni inconciliabili tra credenti e non credenti. Certamente il Papa vede l'Universo come opera Dio, mentre gli scienziati - ha affermato Hack - cercano di capire come esso possa essersi originato a partire da particelle elementari". E "naturalmente si tratta di punti di vista diversi: quello del Papa è basato sulla fede, quello degli scienziati è invece fondato sull'osservazione".

La differenza starebbe quindi anche nel metodo della ricerca: "Gli scienziati", ha sottolineato, "non pretendono di rispondere alla domanda su che senso abbia l'Universo, ma lo accettano così com'è e cercano di capirlo e studiarlo". "Ci sono scienziati credenti", ha detto ancora Hack, "che partono dal presupposto che l'Universo sia comunque frutto di Dio ma cercano di capire come funziona, e ci sono scienziati non credenti che invece non accettano tale impostazione".

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