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BLACK OUT POSTE/ 1 ottobre, blocco del sistema: come chiedere i danni, le informazioni utili

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Oggi sabato 1 ottobre si è verificato un nuovo black out del sistema informatico delle poste. Un "disservizio informatico" chiarisce l'ente postale, durato "solo un'ora e mezzo", un rallentamento. Ma che ha creato disagi e lunghe fila. Era già successo pochi mesi fa, a giugno, e in quel caso il disagio era stato molto più evidente con il blocco dei servizi anche per diversi giorni. La situazione è comunque tornata alla normalità in tutti gli uffici postali italiani. Protesta il segretario generale Cisl Poste Mario Petitto, che in una nota ha fatto sapere che non è più possibile andare avanti così: "I lavoratori sono stanchi di subire insulti da parte dei clienti per responsabilità che attengono esclusivamente al management e alla dirigenza di poste" ha detto. Il segretario Cisl si è anche rivolto al governo e all'azienda chiedendo risposte immediate mentre lunedì comincerà lo sciopero degli straordinari proclamato dalle varie single sindacali dei lavoratori delle poste italiane. L'Associazione diritti utenti e consumatori, l'Aduc, ha intanto diramato un comunicato in cui indica cosa fare per tutti coloro che hanno subito die danni durante il blocco dei servizi e volessero chiedere il risarcimento. Danni evidenti per chi si fosse trovato all'ultimo giorno utile per pagare una bolletta o una multa e che rischia adesso di ricevere interessi o more. Nel dettaglio, l'associazione si rivolge a tutti coloro che dovevano " pagare una multa al codice della strada ed era l'ultimo giorno valido: gli importi sono raddoppiati; chi doveva pagare una utenza e nella prossima bolletta gli verranno addebitati interessi e more; chi doveva pagare una tassa comunale come Tosap, Ici o altro, dove le penali anche per un giorno di ritardo sono salatissime; chi doveva ritirare la pensione e il 1 ottobre non lo ha potuto fare, il 2 le Poste sono chiuse e chissà cosa succederà da lunedì; pensioni le cui minime sono da fame e che già negli ultimi giorni del mese lasciano gli anziani con le tasche vuote, per cui anche pochi giorni di ritardi provocano disagi terribili; chiunque ha dovuto fare code incredibili, recandosi più volte alle Poste".
L'associazione invita dunque alla messa in mora individuale facendo una raccomandata A/R da inviarsi alle Poste inserendo in busta anche fotocopia dei numerini che ha preso per fare le diverse file, precisa al centesimo i danni subiti (materiali, fisici e psicologici), intima il pagamento entro 15 giorni, altrimenti si rivolgera' alle autorita' giudiziarie". 


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