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AMANDA E RAFFAELE/ Dopo il processo: le offerte milionarie, la love story, le molestie, le interviste milionarie

Foto Ansa Foto Ansa

Amanda, secondo quanto dice il padre Curt, suo autentico portavoce in questa fase dove la ragazza ha scelto il silenzio più totale scomparendo dalle telecamere, vorrebbe riprendere gli studi interrotti in questi quattro anni. Terminerà dunque il suo corso di laurea all'università dello Stato di Washington e poi forse un futuro da avvocato attivista difensore di chi è condannato per motivi ingiusti. Lo dice sempre lui Curt: "Ritengo che a un certo punto diventerà una attivista a favore delle persone condannate ingiustamente". Intanto sembra che la ragazza abbai intenzione di pubblicare un libro autobiografico basato sugli appunti che scriveva nel suo diario durante la detenzione.

Secondo il quotidiano inglese The Sun durante la sua detenzione in carcere Amanda avrebbe subito molestie sessuali, fortunatamente - sempre che sia vero - solo psicologiche. Una guardia carceraria, che potrebbe essere addirittura il capo dei secondi del carcere in cui si trovava, le avrebbe continuamente fatto domande sui suoi rapporti sessuali. Secondo quanto scritto dal giornale, Amanda avrebbe detto che un secondino "mi accompagnava a tutte le visite mediche, due volte al giorno, e la notte mi chiamava al terzo piano in un ufficio vuoto per una chiacchieratina". Le chiedeva dell'omicidio Meredith e poi passava al sesso: "Cercava di provocarmi facendomi parlare di sesso. Ero sorpresa e scandalizzata. Sembrava volesse mettermi alla prova, per capire se ero un'assassina, come lui supponeva, voleva sapere con chi ero andata a letto forse per dire alla polizia il nome di altri sospetti". Poche ore  dopo la pubblicazione sul sito del Sun, però, scompare la notizia e anche la foto del secondino italiano accusato di molestie. Invece on finisce qui. La stessa Amanda invia una lettera al canale televisivo americano Cbs che ne programma "48 Hours Mystery ne legge ampi stralci. Di fatto, si tratta dello stesso articolo del Sun: gli avvocati difensori di Amanda negano la lettera e dicono anche che la ragazza non avrebbe mai parlato loro di abusi sessuali. Il secondino invece afferma che fosse propri lei invece a cominciare sempre discorsi di carattere sessuale.

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