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IL CASO/ 2. C'è un "padre-amico" che i nostri fIgli cercano ma non trovano

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“Una mamma per amica” è stata una celebre fiction televisiva di qualche anno fa, la tentazione ora è proporsi come padre amico, secondo una concezione erronea di amicizia intesa come condivisione di insicurezze e fragilità, livellamento generazionale. Occorrerebbe chiedersi chi sia invece quel padre amico da augurarci personalmente e di cui c’è tanto bisogno. Anzi, amico di chi o di che.

Non è certo tale chi diventa connivente o complicemente permissivo verso i propri figli, lo è innanzitutto chi è amico della fortuna della sua donna. Ossia chi desidera che la sua compagna si arricchisca nel e tramite il rapporto con lui, come col resto dell’universo. Chi collabora insieme a lei per la realizzazione dei desideri e il successo di entrambi. È infatti dalla solidità del rapporto uomo-donna, o almeno dalla sua forma rispettosa e amorevole, che i più giovani traggono beneficio più che da ogni altra cosa.

E poi c’è bisogno di un padre amico del pensiero dei ragazzi, ossia di chi sa riconoscerli portatori di desideri e apprezza quella individuale bussola di orientamento nel reale che è il giudizio personale su ciò che accade. Accettandone la libertà senza esimersi dal giudicarla lui stesso. Ecco, un padre così amico diventa davvero desiderabile. Anzi un padre così, “ci-sta-tutta”.

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