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Cronaca

CENSIMENTO 2011/ Giovannini (Istat): vi spiego come e perché rispondere al questionario

I questionari per il Censimento Istat (Foto Ansa)I questionari per il Censimento Istat (Foto Ansa)

Noi ci siamo posti l’ambizioso obiettivo di arrivare al 50% delle compilazioni telematiche. Si tratterebbe della più grande operazione via internet mai svolta nel nostro Paese. Ovviamente contiamo su quella fascia di popolazione - sempre più consistente a leggere i dati Istat - che sceglie il web per gestire le necessità di tutti i giorni, dall’acquisto di un biglietto alla richiesta di un certificato. E poi contiamo molto sui giovani, la parte della società più aperta all’innovazione, chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nella costruzione dell’Italia che verrà. Sono proprio i giovani a essere invitati ad aiutare i genitori, i nonni e tutte le persone meno esperte di nuove tecnologie per la compilazione del questionario via internet.

 

Si è parlato di sanzioni nel caso non si risponda al questionario: di quali entità sono? Saranno comminate anche nel caso di risposte incomplete?

 

Il Censimento rientra fra le rilevazioni statistiche che comportano l’obbligo di risposta per i soggetti privati; per la violazione di questo obbligo è previsto l’avvio di una procedura per accertare che vi sia un rifiuto consapevole a rispondere o che le informazioni rese siano scientemente errate o incomplete. Se dovesse verificarsi una di queste due ipotesi allora scatterebbe la sanzione amministrativa, che va da 206 a 2065 euro. Ma stiamo parlando di casi limite: prima di arrivare alla sanzione è prevista tutta una serie di iniziative per convincere la famiglia a collaborare.

 

Sono state sollevate delle polemiche riguardo alcune possibili risposte alle domande poste dal questionario. Ci può spiegare come nascono e con quale criterio vengono scelte le domande?

 

Il Censimento, in Italia come all’estero, ha una lunga tradizione, il primo risale al 1861, lo stesso anno dell’Unità d’Italia. Buona parte dei quesiti sono ampiamente sperimentati e sono stati selezionati per tracciare un profilo accurato della struttura delle famiglie e delle loro caratteristiche demografiche e socio-economiche. Un altro importante criterio è quello di garantire la continuità delle serie storiche dei dati. C’è poi da considerare che molti quesiti tengono conto delle raccomandazioni internazionali e dell’apposito regolamento europeo, che li rende obbligatori per tutti i paesi dell’Unione. Fra questi ultimi, tanto per fare degli esempi, ci sono i quesiti che riguardano le fonti energetiche utilizzate, l’accesso alle nuove tecnologie, le dinamiche dei flussi migratori, il grado di istruzione post-laurea. Da ultimo, nel progettare il questionario si è tenuto conto delle criticità riscontrate in passato e, di conseguenza, sono state adottate le misure giudicate opportune a risolverle.

 

A cosa serviranno concretamente i dati che verranno raccolti?


COMMENTI
12/10/2011 - censimento (Rita Lombardi)

Vi saremmo grati tutti noi OSS operatori socio sanitari se nel censimenti venisse messa anche questa voce non capisco perchè c'è la badante che non ha nulla a che fare con noi, e noi che abbiamo studiato non siamo menzionati e riconosciuti direi che è una vergogna. buona giornata da lombardi rita