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Cronaca

OMICIDIO MOLISE/ Pugnalato Tonino Salvatore, 27 anni, è stato il fratello

Un giovane di 27 anni è stato ucciso a pugnalate davanti alla sua abitazione in provincia di Campobasso. Il fratello con problemi psichici si è auto accusato dell'omicidio

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Caccia a Michele Salvatore, un trentenne che ieri sera ha massacrato a coltellate il fratello più giovane, Tonino, davanti alla porta di casa. E' stato lo stesso Michele a confessare l'omicidio chiamando la polizia dopo aver commesso il fatto: ha detto di essere stato lui e ha interrotto la chiamata. Il fatto di sangue è avvenuto ieri sera a Pagliarone di Guardiaregia in provincia di Campobasso. Tonino era appena tornato a casa dal lavoro insieme al padre. Quindi è uscito di casa e proprio davanti alla porta di ingresso è stato aggredito: ha cercato di fuggire ma l'assassino non gli ha dato scampo accoltellandolo più volte. Il corpo della vittima è stato ritrovato in un campo a circa centocinquanta metri dall'abitazione. Poi, più tardi, la telefonata del fratello ai carabinieri. Michele vive poco distante, in località Bojano. Il padre ha raccontato di aver udito le urla del figlio, di essersi affacciato dalla finestra ma di non aver visto nulla. Quando ha capito che il figlio era scomparso, ha dato l'allarme alle forze dell'ordine. "Ho sentito mio figlio urlare, mi sono affacciato dalla finestra ma non ho visto nulla. Mio figlio era scomparso, allora ho dato l'allarme chiamando i carabinieri" ha detto l'uomo. Le forze dell'ordine sono giunte sul luogo e hanno perlustrato la zona intorno all'abitazione e quindi hanno ritrovato il corpo ormai senza vita del giovane. Le indagini sono in corso per capire se Tonino aveva qualche guaio o qualche lite in corso, ma purtroppo la verità sul tragico omicidio potrebbe già essere evidente. Il fratello che si è auto accusato - sempre che sia stato veramente lui - ha dei problemi psichici, vive in una casa famiglia dove è in cura e qualche anno fa aveva cercato di uccidere una delle operatrici che si prendono cura dei malati. A meno che non si sia auto accusato senza motivo, l'uomo può essere stato vittima di un momento di pazzia che ha portato all'assassinio del fratello. Al momento continuano le sue ricerche, il giovane non dovrebbe essere andato lontano visto che non possiede mezzi economici particolari per allontanarsi fuori della regione.

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