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SARAH SCAZZI/ Cassazione: processo trasferito a Potenza

La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta dei difensori di Sabrina Miseri: il processo nei suoi confronti e della madre Cosima è stato trasferito da Taranto a Potenza

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Accolta la richiesta dei legali della difesa di Sabrina Misseri: il processo viene spostato di sede, per la precisione via da Taranto e trasferimento a Potenza. La motivazione, come da richiesta, è che presso la sede del tribunale di Taranto c'è troppa "emotività ambientale", una emotività che genera pressione sulle persone coinvolte e può portare all'alterazione delle prove e delle testimonianze. Gran colpa di questa pressione ambientale, diceva la difesa, è dovuta alla presenza massiccia dei media. Autentiche intimidazioni, anche: è quello che dice la Cassazione, che prende atto di intimidazioni nei confronti delle persone coinvolte, ad esempio il lancio di pietre durante l'arresto di Cosima Serrano e nei confronti di Michele Misseri costretto in almeno una occasione a rinchiudersi nella sua abitazione. Ovviamente soddisfatti i legali di Sabrina Misseri: "Si è creato un clima ambientale che si riverbera sulla serenità del procedimento e il codice tutela questa preoccupazione", ha detto l'avvocato Franco Coppi. Un procedimento, ha continuato, segnato da fatti di obiettiva gravità: lanci di pietre e tentativi di linciaggio da parte della folla nei confronti di Cosima Serrano. Il trasferimento del processo è un caso assai raro in Italia: era infatti dal 1989 che non avveniva. Questo con il nuovo codice: con il vecchio codice si risalirebbe ancora più indietro nel tempo. Intanto Sabrina Misseri proprio oggi ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Mi sento come Amanda, sono in carcere da innocente. Ma quattro anni qui dentro non resisto – ha detto. - La televisione, i giornali, mi hanno fatto illudere anche quando è venuta fuori la sentenza, ma io e mia madre siamo ancora in questa cella. Ora invece vogliamo essere messe in libertà, noi non abbiamo ucciso Sarah". Sempre la Cassazione, invece, ieri aveva fatto sapere di considerare reale una grave mancnaza di prove nei confronti di Sabrina e Cosima. I responsbaili delle indagini e del procedimento, ha detto l'alta corte, non hanno finora prodotto tesi che convincano delle reali motivazioni e dei reali fatti dietro l'omicidio di sarah Scazzi. Mancherebbero insomma prove e movente.

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