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Cronaca

PROCESSO SARAH SCAZZI/ L'accusa: "Sabrina, Michele e Cosima sanno bene cosa è successo"

Per l'accusa le osservazioni della Cassazione sulla validità dell'impianto accusatorio non pesano sul procedimento che interessa Sabrina, Cosima e Michele. Il processo stabilirà le colpe

Michele MisseriMichele Misseri

Al via il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi. Oggi infatti si è temuta la prima udienza preliminare con la presenza di tutti e tre gli imputati: Sabrina Misseri, Cosima Serrano e Michele Misseri. Diversi i capi di imputazione di marito, moglie e figlia: soppressione di cadavere per Michele, concorso in omicidio per Cosima, omicidio per Sabrina. I tre in aula non si sarebbero né rivolti la parola né scambiato uno sguardo. L'udienza è stata sospesa e poi rinviata al pomeriggio per motivi tecnici sollevati dalla difesa di Sabrina. La difesa ha richiesto anche la trascrizione di tutte le intercettazioni ambientali e telefoniche accumulate nel corso delle indagini: se la richiesta verrà accettata, il processo potrebbe subire uno slittamento di mesi dato che si tratta di migliaia di intercettazioni. Proprio nella pausa del procedimento che, lo ricordiamo, si tiene a Taranto e non a Potenza come avrebbe voluto la difesa per sfuggire "pressioni ambientali" sugli imputati, il legale della famiglia Scazzi ha incontrato alcuni giornalisti presenti. L'avvocato Valter Biscotti ha tenuto a dire che le indagini adesso entrano in una fase in cui a contare sono solo gli atti legali, le televisioni e i loro commenti e dichiarazioni non contano più. E' una fase cautelare, ha detto ancora, dove quello che viene appunto valutato è se gli imputati debbano restare in carcere o no. Questo alla luce di quanto ha detto recentemente la Cassazione, che ha fatto notare diverse incongruenze nelle tesi accusatorie, tali da far pensare a un possibile rilascio di Sabrina e Cosima. Ma per l'avvocato Biscotti non c'è alcuno svilimento dell'impianto accusatorio. La Cassazione, spiega, ha anche detto che Sabrina e Cosima hanno comunque partecipato alla soppressione del corpo di Sarah. Avendo Michele Misseri fatto ritrovare il cadavere stesso, conclude l'avvocato, appare ovvio che i tre imputati sappiano cosa sia successo quel giorno, cioè cosa è avvenuto e chi ha ucciso la ragazzina. Le loro dichiarazioni sono state spesso contraddittorie, e questo pesa sul procedimento e sul futuro del processo, ha aggiunto, ma sarà il processo stesso a stabilire i ruoli e le colpe di ogni singolo imputato. Su questo, il legale non ha dubbi.

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