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RC AUTO/ Aumenti e truffe, quando le compagnie sono disoneste

Le polizze auto: aumenti, tarrife più alte del resto d'Europa. il comportamento scorretto delle compagnie di assicurazioni. La vittima è il cittadino

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La denuncia dell'Antitrust, presentata davanti alla Commissione industria del senato, parla chiaro: negli ultimi anni le polizze di assicurazioni auto sono aumentate del 25% e quelle dei motorini del 35%. Le associazioni dei consumatori protestano, ma ad andare a vedere la situazione si scopre una situazione allarmante. Le nostre sono le tariffe più care d'Europa, ma nonostante 18 miliardi di euro in premi obbligatori, le compagnie di assicurazioni italiane hanno bilanci in profondo rosso. Perché? Colpa delle truffe che le compagnie stesse non riescono o non vogliono fermare, ma anche di un sistema che non funziona. Ecco alcuni casi limite, ma quello che lascia attoniti è che alla fine di tutto chi paga di più e paga per tutti è il cittadino onesto. Infatti le compagnie oggi seguono una politica che tende a eliminare di colpo l'assicurato che non dà garanzie, nella rete però ci finiscono un po' tutti. Dal 2006 infatti il nuovo Codice delle assicurazioni ha introdotto la possibilità di recidere i contratti con un preavviso di quindici giorni soltanto. Lo fanno, le compagnie, perché preferiscono ridurre il rischio. Per tenere alla larga potenziali clienti indesiderabili si propongono poi polizze con prezzi alti più di cinque volte il prezzo del mercato. Si tratta di elusione di contratto. Questo nonostante come ha sancito la Corte europea, le assicurazioni hanno l'obbligo di firmare i contratti. Molti automobilisti si trovano così a pagare polizze altissime. Spiega Francesco Avallone di Federconsumatori: "Soprattutto al Centro Sud le compagnie stanno violando l’obbligo a contrarre muovendosi in due direzioni: da una parte disdicono polizze a clienti che non hanno mai causato dei sinistri, dall’altra rinnovano polizze a prezzi quadruplicati, in modo da spingere questi clienti a non riassicurarsi. Così da abbandonare il territorio economicamente meno vantaggioso". Pesa poi moltissimo il problema delle truffe: solo nel meridione i casi di "sindrome del colpo di frusta" arriva al 40% dei sinistri. Le assicurazioni non combattono in modo adeguato questa problematica senza neanche denunciarli: dicono che se ne dovrebbe occupare l'autorità giudiziaria, raccogliere le prove infatti costerebbe di più che liquidare il danno stesso. Ci sono poi i casi contrari, quando è il cliente che vuole cambiare compagnia, ma la vecchia non ci sta e lo mette in difficoltà. Le compagnie non rilasciano l'attestato di rischio, ad esempio, obbligatorio per accedere alla nuova compagnia, per scoraggiare il lciente dall'andarsene. Senza, vieni automaticamente iscritto in una classe inferiore con costi più alti. Ci sono compagnie che aumentano senza preavviso e senza motivo: è capitato a chi aveva una polizza a consumo chilometrico. Niente attestato di rischio anche in questo caso e per poter rescindere il contratto l'obbligo a far rimuovere da una officina l'apparecchio conta chilometri. L'assicurazione non copre la spesa.