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Cronaca

IL CASO/ 1. Quel pezzo di fegato di una mamma alla figlia? In realtà è molto di più...

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Che sanno perdonare sempre, e non si tratta di una sofferenza minore di quelle fisiche. Sappiamo bene che le ferite del corpo si sanano, quelle dell’anima bruciano tutta la vita. Eppure, una madre le accetta di buon grado, d’istinto.  Sicuramente la giovane mamma romana avrà avuto paura. Dell’anestesia, del male, delle conseguenze…ma avrà avuto paura soprattutto per la sua bimba, perché il suo gesto di generosità potesse non servire, non bastare. Ora che la piccola è sana, e può avere una vita lunga e serena, quella mamma non ha più paura, né ripensamenti.  Gli antichi credevano che nel fegato albergasse lo spirito vitale: non è vero, ma sarà bello dire a quella mamma che sua figlia è unita a lei ancora di più, adesso. Si sa, una mamma quando mette al mondo un figlio percepisce subito lo strappo, la nostalgia dell’abbandono. Può diventare una patologia. E’ solo una percezione psicologica, dovuta alla debolezza del momento, ad una particolare condizione ormonale. Per quella mamma non c’ stata e non ci sarà cedimento: le auguriamo di sentirsi sempre unita nella carne, non solo nel bene, alla sua creatura.

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