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ABORTO/ Roccella: chi attacca l’obiezione di coscienza va contro la Costituzione

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Qualcuno potrebbe sollevare la questione della necessità di una modifica della 194 nel senso di una restrizione all’obiezione di coscienza. «Il diritto all’obiezione – spiega il sottosegretario – è costituzionalmente garantito. Sarebbe, inoltre, necessario dimostrare che la legge 194 è inapplicata». Ma questo non corrisponde alla realtà. «E’ possibile ricorrere, laddove l’accesso sia reso complicato, alla mobilità del personale, attraverso diversi meccanismi come, ad esempio, i contratti ad hoc. Tanto è vero che il tempo di attesa per l’intervento abortivo è, nel 70% dei casi di una settimana». 



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COMMENTI
22/10/2011 - Dare visibilità all'obiezione e alle sue ragioni (Paolo Melacarne)

Dall'articolo si ricava che se l'attuale trend di obiezione prosegue si porrà certamente, in un prossimo futuro, il problema logistico di garantire il "diritto di aborto". E non mi sembra che valga la rassicurazione, peraltro molto equivoca, della Roccella: "è possibile ricorrere alla mobilità del personale". A questo punto gli abortisti innescheranno - se non l'hanno già fatto - un movimento d'opinione che miri a sacrificare il diritto d'obiezione in nome del "diritto di abortire". Non sarebbe tempo che questo 80% di ginecologi e 50% di anestesisti obiettori si organizzasse per manifestare - come persone informate e coinvolte in prima linea - le proprie ragioni, i propri sentimenti, le proprie esperienze in modo da anticipare i guasti prodotti dall'ideologia abortista? Perché avere un esercito e non usarlo?

 
21/10/2011 - aborto (maria gonano)

I medici non ne possono più dell'aborto procurato, oltre l'80 per cento tra i ginecologi e oltre il 50 per cento tra gli anestesisti sono obbiettori. I medici sono stanchi di essere usati per l'aborto. Oltre 6 milioni sono gli aborti legali eseguiti in Italia, E'una vera e autentica macelleria, basta con questa strage i politici dormono tranquilli. Leo Aletti ginecologo

 
21/10/2011 - Aborto (Carla D'Agostino Ungaretti)

Arrivassero a capirlo femministe, radicali, relativisti, nichilisti e tutti quelli che sventolano le bandiere arcobaleno e poi sono pronti ad abortire e a praticare l'eutanasia, che l'aborto è omicidio! E meno male che i medici non obiettori cominciano a rendersi conto che praticare aborti è riduttivo professionalmente per chi è chiamato a guarire e non a uccidere! Questo non è un discorso confessionale ma di puro buon senso.