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MASSIMO D’ALEMA/ Appalti Enac: indagato per 5 voli gratis

Il presidente del Copasir, Massimo D’Alema, è indagato dalla Procura di Roma nell’ambito di un filone dell’inchiesta relativa agli appalti Enac, in merito a 5 voli presi a titolo gratuito.

Foto Ansa Foto Ansa

Il presidente del Copasir, Massimo D’Alema, è indagato dalla Procura di Roma nell’ambito di un filone d’inchiesta secondario relativo agli appalti Enac. Le indagini, in particolare, lo riguardano per alcuni voli da lui presi della compagna aerea low cost Rotkopf Aviation, anch’essa coinvolta nell’inchiesta principale sugli appalti. La compagnia – attraverso i suoi titolari, Viscardo e Riccardo Paganelli - gli avrebbe offerto, in occasione di alcuni viaggi di lavoro, 5 voli gratuiti. Paganelli, in passato, aveva ammesso di aver pagato delle tangenti a Morichini, consulente di Italianieuropei, la fondazione che fa riferimento all’ex presidente del Consiglio. D’Alema avrebbe usufruito dei voli per compiere dei viaggi tra Roma, Bari e Lamezia Terme nell'estate e nell'autunno dell’anno scorso. Il deputato, dal canto suo, si è limitato ad ammettere che, in effetti, ha volato con la compagnia aerea a titolo gratuito e che ha accettato l’offerta semplicemente per cortesia. «Ormai diversi giorni fa abbiamo incontrato i pm Cascini e Ielo e abbiamo fornito loro ogni chiarimento sulla vicenda dei voli», ha dichiarato il legale di D’Alema, l'avvocato Gianluca Luongo.

Pare, in effetti, che la posizione dell’ex ministro degli Esteri potrebbe ben presto essere archiviata. Nell’ambito dell’inchiesta, principale, invece, era stato arrestato il componente del Consiglio di amministrazione dell’Enac, Franco Ponzato, in relazione alla presunte irregolarità negli appalti del settore aereo. Ponzato, ex consigliere del segretario del Partito democratico ed esponente del partito, ricevuto l’avviso di garanzia aveva deciso si auto-spendersi dal Pd. Le indagini in cui è stato coinvolto riguardavano l’assegnazione di un appalto da un milione di euro relativo ai voli che collegano Roma Urbe e l'Isola d'Elba e l’ipotesi del pagamento di tangenti per ottenerlo. Nel corso di una perquisizione a Paganelli, era stato rinvenuto un appunto dove, accanto al nome di alcuni politici comparivano delle cifre per un ammontare complessivo di circa 200mila euro. Alcune di queste cifre è risultato che fossero del tutto lecite e contabilizzate.