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MELANIA REA/ Ludovica Perrone interrogata per otto ore.

Ludovica Perrone è stata interrogata dai pm del pool di Teramo in merito all’omicidio di Carmela Melania Rea, la giovane mamma uccisa con 37coltellate

Foto Ansa Foto Ansa

Ludovica Perrone è stata interrogata dai pubblici ministeri del pool di Teramo in merito all’omicidio di Carmela Melania Rea, la giovane mamma uccisa con 37coltellate al boschetto delle Casermette di Teramo il 18 aprile scorso. E’ stata interrogata per circa otto ore dai pm. Si tratta dell’amante di Salvatore Parolisi vedovo della donna uccisa e, al momento unico indagato per l’omicidio. Parolisi, inizialmente, derubricò il rapporto con la donna a semplice flirt. Si scoprì, in seguito, grazie ad una serie di messaggi  rinvenuti  su Facebook ottenuti in seguito a delle rogatorie internazionali (lui, infatti, li aveva distrutti pensando, così, di eliminarne ogni traccia) che si trattava di una vera e propria amante a cui aveva giurato che, prima o poi, per lei avrebbe lasciato la moglie. L’atteggiamento di Parolisi destò non pochi sospetti tra gli inquirenti che, più volte, gli chiesero se avesse avuto, ai tempi dell’omicidio o in passato, delle amanti. Lui, oltre a negare, distrusse la sim di un secondo telefono, che usava per contattare Ludovica. La donna, anche le soldatessa, è stata ascoltata dagli inquirenti per la prima volta dal quanto è stato commesso l’omicidio. A interrogarla sono stati i pubblici ministeri Davide Rosati e Greta Aloisi. E’ stata ascoltata presso la caserma del Corpo Forestale dello Stato di Assergi. Lo spostamento di Ludovica, interrogata come testimone, è avvenuto con un grande spiegamento di auto civetta. L’obiettivo era quello di nasconderla ai giornalisti. E, pare che fino all’ultimo, le forze dell’ordine siano riuscite nell’intento di depistarli, dal momento che non sapevano dove sarebbe stata interrogata. E’ uscita dalla caserma alle 18.30. La Procura conferisce grande importanza alla sua testimonianza, dal momento che l’ipotesi degli inquirenti è che il motivo dell’omicidio sia passionale. Parolisi avrebbe ucciso perché non riusciva a uscire dalla situazione di incompatibilità tra l’avere una moglie e unì’amante. Mentre veniva interrogata era presente anche comandante del reparto operativo dei carabinieri di Teramo, il capitano Nazario Giuliani.