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INCIDENTE SIMONCELLI/ Il padre, Paolo: non è stata colpa dei soccorsi (video)

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L'arrivo del feretro di Simoncelli a Fiumicino, foto Ansa  L'arrivo del feretro di Simoncelli a Fiumicino, foto Ansa

VIDEO, IL PADRE DI SIMONCELLI: NON E' STATA COLPA DEI SOCCORSI - Il giorno del ritorno a casa di Marco Simoncelli, nel feretro. Insieme a lui sono tornati anche il padre Paolo, la fidanzata Kate e l'amico di sempre Valentino Rossi. Persone provate, affrante dal dolore, forse più di tutti il padre. Che ha voluto salutare nonostante il dolore i molti giornalisti presenti stamane all'aeroporto di Fiumicino dicendo che come aveva sempre fatto il figlio che non rifiutava mai di parlare con la stampa, così cercherà di fare anche lui. E a proposito dell'incidente mortale costato la vita al figlio e alle recenti polemiche sui soccorsi inadeguati, Paolo Simoncelli ha voluto smentire ogni cosa. In un video amatoriale postato sulla Rete infatti si vedono i barellieri inciampare mentre portano il corpo del giovane pilota verso l'ambulanza, e il padre stesso di Marco correre in aiuto. Oggi Paolo Simoncelli ha invece voluto ringraziare le autorità della Malesia per quanto hanno fatto così come ha ringraziato i servizi di soccorso: "Ringrazio tutti gli addetti del circuito di Sepang. E ringrazio chi ci accolto stamattina a Fiumicino, il Coni e tutte le persone che ci aspettavano: non posso dire che sono 'felice' per questa accoglienza, ma è stato bellissimo, perché tutti hanno capito che Marco era un puro". Ha detto che se anche avessero portato la barella in modo diverso mentre correvano all'ambulanza non sarebbe cambiato nulla per lui. Ha spiegato di aver preso la mano del figlio in quei minuti tragici e di aver capito che era già morto. Parlando di quell'ultimo giorno di vita del figlio, ha detto che Marco aveva fatto l'usuale preparazione prima della gara, si sentiva pronto, ma stranamente aveva anche detto che sentiva il desiderio di tornare a casa. Prima di partire, come faceva ogni volta, papà Paolo ha abbracciato il figlio che non avrebbe più rivisto vivo. Intanto la squadra di Simoncelli ha annunciato che non prenderà parte al prossimo gran premio che si terrà in Spagna, a Valencia. Una squadra già provata da un terribile lutto, quando nel 2003 aveva perso la vita il pilota Daijiro Kato. Il boss del team, Fausto Gresini, è estremamente addolorato in queste ore e annuncia che la sua squadra non prenderà parte alla prossima gara. Si sta intanto mettendo a punto la cerimonia funebre che si terrà giovedì pomeriggio a Coriano, paese della famiglia Simoncelli. Si attendono almeno 50mila persone e moti nomi noti, tra cui Alberto Tomba. Si dice che abbia espresso il desiderio di partecipare anche Vasco Rossi che vorrebbe addirittura cantare una canzone al termine del rito. Si attende il permesso del sacerdote che officerà le esequie.


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