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ALLUVIONE LIGURIA/ Otto dispersi e sei morti, volontari ed esercito al lavoro (video)

Pubblicazione:giovedì 27 ottobre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 27 ottobre 2011, 10.51

Vernazza durante l'alluvione Vernazza durante l'alluvione

Due giorni dopo la terribile alluvione che ha messo in ginocchio uno degli angoli più belli del mondo, le Cinque Terre, si scava e si cerca ancora. Mancano infatti all'appello otto persone, si teme trascinate in mare dalla furia devastante delle ondate di fango che hanno invaso soprattutto i centri di Monterosso e Vernazza. Tra questi ci sarebbero anche due turisti. Le vittime accertate al momento sono invece sei, tra la provincia di Spezia e e quella di Massa. Ad Aulla sono morte due persone: una donna sorpresa dal fiume in piena in automobile e spazzata via, e un uomo annegato nel proprio scantinato. Le persone mandate via di casa sono invece 350.  Un quadro definito dalla protezione civile "terribile", anche se il sindaco di Monterosso che ieri aveva lanciato un drammatico appello dice oggi che le cose stanno lentamente migliorando. Si cercano i dispersi nella zona compresa tra Brugnato e Borghetto Vara nello spezzino. Rimane sempre chiusa l'autostrada A12 Genova Livorno nel tratto che da Sestri Levante porta al raccordo con l'autostrada per Parma a La Spezia. Sul tratto stradale ci sono state infatti diverse frane: il danno viene definito "enorme". Nel punto compreso tra Brugnato e Carrodano martedì scorso una frana aveva investito un tir: l'autista è stato salvato dopo ore di lavoro per liberarlo dalla trappola. A Borghetto Vara è giunto un contingente di vigili del fuoco provenienti dalla Valtellina: si dubita che dopo tante ore si possano trovare i dispersi ancora in vita. Gli esperti hanno calcolato che il livello di acqua caduto sulla zona alluvionata è stato pari a 367mila metri cubi di pioggia, un livello calcolato il doppio di quanto conteneva il lago del Vajont che negli anni sessanta uscì dalla diga per una frana rovinando sul paese sottostante. Una apocalisse, la definiscono gli abitanti delle Cinque Terre. L'intero stato maggiore della protezione civile è sul luogo per coordinare i soccorsi, numerosi i volontari provenienti da città vicine, i tempi per riportare la situazione alla normalità sono considerati molto lunghi.


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