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Cronaca

ORA SOLARE/ Questa notte lancette avanti, bambini a rischio insonnia

Alle 3 e 30 della notte del 30 ottobre scatta il ritorno all'ora solare con gli orologi che vanno portati indietro di un'ora. I consigli per i bambini che subiranno il rischio insonnia

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Alle ore 3 e 30 di domenica 30 ottobre scatta l'ora solare. Le lancette degli orologi vanno dunque portate un'ora indietro il che equivale a una sacrosanta ora di sonno in più. L'ora solare resterà in vigore fino al prossimo 25 marzo quando tornerà in vigore l'ora legale. Con l'ora solare le giornate termineranno prima, nel senso che minore sarà la luce del sole di cui godere e il buio calerà prima di quanto ci siamo abituati. E' dal 1966 che vige l'usanza di questi cambiamenti di orari, fatti puramente per motivi economici, cioè di risparmio energetico (nell'ultimo anno si sono risparmiati 91 milioni di euro, 6 in più che nel 2010). Tutto bene dunque a parte il buio che cala prima? Non esattamente, perché molte persone faranno fatica e anche in modo traumatico ad abituarsi alla nuova regolamentazione degli orari. I bambini soprattutto, che sono quelli più esposti al disagio del rischio di insonnia, ma anche di irritabilità e nervosismo, causa il drastico cambiamento di orario e di ritmi. Il cambiamento infatti così immediato delle abitudini nel coricarsi e nello svegliarsi comporta lo scombussolarsi dell'orologio interno che ognuno di noi ha, l'orologio biologico. I bambini, nella loro ancora in completa maturazione fisica e psichica, saranno dunque esposti al rischio dell'insonnia. Il consiglio? Farli abituare gradualmente, sostituendo con dosi giornaliere di dieci minuti il momento dell'ora di andare a letto fino a ottenere il risultato di un completo adeguamento al sonno. Per capirsi: se il bambino era abituato ad andare a letto alle 21, non serve a niente mandarcelo alle 20. Il sistema andrebbe applicato per almeno tre giorni o qualcuno in più se non si vedono miglioramenti. Importante anche abituarli a spegnere la televisone in anticipo rispetto ai tempi a cui erano abituati. C'è poi chi consiglia invece un sistema che prevede di abituarli a ritmi di venti minuti di ritardo ogni girono: ovviamente ogni bambino avrà il suo ritmo personale. Non solo bambini però. Anche gli insonni cronici avranno ulteriori problemi a prendere sonno. In Italia sarebbero ben dodici milioni gli insonni.