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ESSELUNGA/ Le dimissioni di Caprotti: "Trattato da ladro"

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Dimissioni simboliche, ma comunque dimissioni quelle che Bernardo Caprotti ha dato dalla carica di presidente di Esselunga. Lo ha fatto alla presentazione del documentario girato da Giuseppe Tornatore, "Il mago dell'Esselunga", un video della durata di quindici minuti che racconta il lavoro di quanti sono impegnati nel famoso supermercato e che sarà distribuito in cinque milioni di copie ai clienti stessi.  Al momento non è stato comunicato chi prenderà il suo posto in qualità di presidente Esselunga. Una dimissione simbolica, perché di fatto Caprotti mantiene le deleghe operative e che ha il sapore di una protesta contro il processo e la sentenza sul libro "Falce e carrello" che denunciava l'attività, secondo Caprotti, poco legale e corretta dei concorrenti supermercati Coop. Nella recente sentenza infatti veniva dato ordine di non distribuire mai più il libro stesso, perché colpevole di concorrenza sleale. Inoltre Esselunga è stata condannata a pagare una multa di 300mila euro.  Mi hanno trattato come un ladro, ha commentato Caprotti a proposito della sentenza durante il suo annuncio di dimissioni: "Spiace essere giudicato per concorrenza sleale perché per me è come essere considerato un ladro, un uomo squalificato, e mi rimane appiccicata una cosa terribile". Caprotti ha poi spiegato che portare la polemica sul piano politico, destra contro sinistra, è stata una stupidata perché Esselunga ha nemici a destra come amici a sinistra. Il problema, dice, è la difficoltà di aprire un centro commerciale come è un supermercato oggi in Italia: ci vogliono dai 12 ai 15 anni, il tempo in cui in Francia, ha detto, si costruisce una centrale nucleare. "Tutta questa storia della destra e della sinistra è una stupidaggine, noi abbiamo nemici a destra e amici a sinistra. Ci sono municipalità molto chiuse, difficoltà amministrative, tante norme e tanti enti da rispettare" ha detto ancora. Per quanto riguarda il cortometraggio "Il mago di Esselunga", in esso Tornatore racconta la storia di una famiglia che fa la spesa all'Esselunga: protagonisti sono tutti i dipendenti che in un modo o nell'altro permettono ciò.


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