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MAFIA/ Catania, rivelazione di un pentito: Riina Jr voleva uccidere Alfano

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Giuseppe Salvatore Riina (Foto Ansa)  Giuseppe Salvatore Riina (Foto Ansa)

Il collaboratore di giustizia Luigi Rizza ha rivelato che Giuseppe Salvatore Riina, figlio di Totò, scarcerato domenica scorsa tra mille polemiche, avrebbe progettato un attentato nei confronti dell’ex ministro della Giustizia e attuale segretario del Pdl Angelino Alfano a causa dell’inasprimento del 41 bis: la norma approvata nel ddl Sicurezza aumentava a quattro anni la durata dei provvedimenti restrittivi per chi è accusato di reati di mafia e i detenuti sottoposti a regime speciale da quel momento sono ospitati in istituti a loro esclusivamente dedicati, preferibilmente nelle isole. Inoltre, i colloqui tra i detenuti e le loro famiglie vengono ora sempre ascoltati e registrati, e la possibilità di colloqui telefonici mensili è ammessa soltanto per chi non ha colloqui personali. Infine la permanenza all’aperto è ancora consentita, ma con maggiori restrizioni: infatti non può superare le due ore e non può aver luogo tra più di quattro persone. Sulla vicenda stanno ora indagando gli inquirenti di Catania ai quali Luigi Rizza avrebbe rivelato di un messaggio che Giuseppe Salvatore Riina e Umberto Bellocco gli avrebbero consegnato in carcere a Padova proprio nel 2009, ma dice che non sa se «il proposito sia ancora attuale». In particolare, continua Rizza, «Nino Lombardo e Salvatore Alia mi chiesero di chiedere conferma della cosa a Umberto Bellocco, cosa che io feci», Bellocco confermò e Rizza lo rese noto a Alia e Lombardo. Allo stesso Rizza  fu chiesto di partecipare all’attentato, perché «a breve avrei dovuto godere di permessi», ma «non se ne fece nulla – conclude Rizza – perché fui trasferito a Tolmezzo e non so se il proposito sia ancora attuale». Giuseppe Salvatore Riina, 34 anni, è tornato in libertà domenica scorsa ed è tornato a Corleone, in provincia di Palermo. Il sindaco della cittadina, Antonino Iannazzo, è stato però chiaro su questo ritorno: «Mi è stato spiegato che la presenza di Salvatore Giuseppe Riina in paese è dovuta a un aspetto procedurale legato alla vecchia norma di prevenzione emessa dal Tribunale di Palermo e che prevedeva l'obbligo di dimora a Corleone. Comunque la nostra posizione non cambia: Riina junior non è persona gradita qui.


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