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Cronaca

SENTENZA MEREDITH/ Carrisi (giallista): oltre il verdetto, Amanda Knox è colpevole moralmente

Meredith Kercher, foto AnsaMeredith Kercher, foto Ansa

Penso che ritenere i Ris la panacea e la soluzione di tutto come se la soluzione passasse solo dalla prova del dna e basta, sia un modo fallimentare. Non è così: è chiaro che ci sono dei limiti in quel modo di svolgere una indagine. Quel tipo di indagine deve essere ancorato magari con i metodi del passato. 

Ci spieghi meglio.


Io credo che in Italia manchi qualcosa che superi le competenze territoriali di polizia e carabinieri e anche della stessa magistratura. Ci vorrebbe un nucleo speciale che si occupi nella  fattispecie di questo tipo di crimini. Faccio un esempio: nel caso di Avetrana hanno indagato i carabinieri del luogo, persone che hanno sempre avuto a che fare con crimini diversi tipo il furto di bestiame o il ladro d'auto.
Il crimine di Sarah Scazzi era del tutto nuovo e loro erano impreparati. Mi sembra evidente anche nel caso di Yara o nel caso di Garlasco. E' necessario creare un nucleo con una competenza maggiore.

Quale è il suo verdetto sul caso Meredith e quale crede sarà quello dei giudici?

Non ho letto tutti gli atti e in tal senso non mi esprimo. Posso dire che nei confronti di Amanda c'è un fortissimo giudizio morale negativo per il fatto della chiamata in causa di una persona innocente, per l'accusa specifica rivolta a lui tra l'altro facendo leva sul fatto che fosse di colore. Una accusa molto forte tenendo conto di come la società italiana dal punto di vista razziale non sia ancora molto matura.
Tale accusa poteva attecchire. Per Raffaele Sollecito dò una valutazione da quanto letto nei giornali e credo si tratti di un processo fortemente indiziario, dove non ci siano prove concrete. Il rischio è creare un precedente che potrà riguardare ognuno di noi in futuro.

E il verdetto dei giudici?

Sono assolutamente incerto. I giudici si trovano davanti a una responsabilità ben maggiore di quella di dare un giudizio su una morte incomprensibile. Credo abbiano la responsabilità di difendere l'operato della magistratura italiana nei confronti dell'opinione pubblica di un altro Paese. Non mi lasci dire altro. Portarlo su questo piano non è convenuto a nessuno: agli imputati e neanche gli americani.
Mettere la questione su un piano puramente di principio è stato un brutto errore. Non dimentichiamoci che c'è una vittima e questo pare che gli americani se lo siano dimenticati.

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