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LA REPLICA/ Lucchini (Banco Alimentare): la legge del buon samaritano funziona. Ecco i dati

Pubblicazione:martedì 4 ottobre 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 4 ottobre 2011, 19.26

Aiuti alimentari, foto Ansa Aiuti alimentari, foto Ansa

Oggi è stata proposta da alcuni parlamentari di entrambi gli schieramenti un nuovo testo di  legge contro lo spreco del cibo in Italia. IlSussidiario.net ha parlato con Marco Lucchini, Direttore Generale della Fondazione Banco Alimentare Onlus che da 22 anni lotta contro questo grave problema, per capire come mai questo nuovo progetto di legge. "Esiste già e funziona bene, non c'è bisogno di una nuova legge ma c'è bisogno che la legge attuale si diffonda sempre di più come peraltro sta già avvenendo. La Legge 155/03, cosiddetta "legge del buon samaritano", prevede la possibilità di recuperare le quantità di cibo non utilizzato dalle mense scolastiche o aziendali, dai ristoranti e dai supermercati che altrimenti butterebbero, da parte di Onlus che si occupano di sfamare i poveri che vivono nel nostro Paese". 
Secondo i firmatari del disegno di legge invece presentato oggi, la legge del buon samaritano non avrebbe funzionato a causa di vincoli di carattere burocratico. Marco Lucchini non ci sta e continua: "E' una pura menzogna dimostrabile con dati alla mano. Questi sono i risultati: dal 2003 ad oggi, solo la Fondazione Banco Alimentare Onlus con il programma Siticibo, ha recuperato un milione e 300mila porzioni di cibo cucinato; 576mila chili di frutta e 540mila chili di pane. Non solo: Siticibo ha creato una rete di 234 mense ed esercizi commerciali donatori. Tutto questo cibo viene distribuito in 126 strutture caritative che lo danno ai più bisognosi".
Domandiamo  perché allora sono state dette queste cose, perché si è pensato che una nuova legge in merito alla problematica della distribuzione del cibo ai bisognosi fosse necessaria? Lucchini risponde così: " La malattia di protagonismo è più diffusa di quanto si pensi, poi non lamentiamoci se nel nostro paese ci sono troppe leggi, si fanno per farsi pubblicità senza mai verificare se applicandole funzionino oppure no. Dispiace che dei parlamentari e dei rappresentanti del mondo non profit non si siano informati in modo adeguato, non si siano documentati sui dati reali. Questa iniziativa è falsa e menzognera e i dati presentati non hanno alcun riscontro con la realtà”. 


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