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ROBERTO BENIGNI/ "Berlusconi ha le orge contate": l'attore a Palazzo Vecchio (video)

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Un Benigni irriverente come al solito, nella sua maniera incontenibile. Ieri il comico era a Palazzo Vecchio a Firenze, dove insieme al sindaco Rezi ha presentato una edizione della Divina Commedia con il commento dello studioso americano Robert Hollander. Insieme a loro altri esperti di Dante Alighieri come Luca Azzetta, Lino Pertile e Gianni Venturi. Quando è stato il suo turno di parlare, Benigni non ha saputo trattenersi e ha fatto la solita ridda di battute su politici vari, Berlusconi in primis. In realtà la battuta era cominciata prendendo di mira il sindaco di Firenze. Ha detto infatti Benigni: "E' un privilegio raro assistere ad un commento fatto dai due più grandi dantisti viventi al mondo.......io e Renzi". Quindi ha aggiunto: "Renzi è una persona straordinaria e come sapete sarà il prossimo Presidente del Consiglio...del resto sappiamo che l'attuale è alla fine...ha le orge contate.....". Per concludere dicendo che lui, Benigni, in mezzo a tali personaggi si sentiva un po' come Gasparri al Senato: fuori luogo. "In queste occasioni mi chiedo sempre: sto zitto e dò l'impressione di essere imbecille o parlo e tolgo il dubbio? È una situazione in cui mi sento un po' come Gasparri al Senato, fuori luogo insomma" è stata la battuta dell'attore. Ma Benigni non ha fatto solo batttue nel suo itnervento, ha anzi parlato inmodo colto di Dante Alighieri e della Divina Commedia, opera che conosce molto bene avendola rappresentata in molti spettacoli.  Per l'occasione è giunto anche un messaggio apposito del capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha espresso apprezzamento per la pubblicazione dantesca. Il libro è stato pubblicato per festeggiare i 125 anni della casa editrice Olschki. Napolitano ha poi detto che Firenze "è il luogo ideale per tenere viva questa tradizione e festeggiare questa nuova esemplare opera".  Da parte sua, il sindaco Renzi ha commentato come mai come oggi la presentazione di un libro è una speranza per guardare al domani con ottimismo. "Non dobbiamo perdere di vista la nostra storia e non dobbiamo mai smettere di confrontarci con i capolavori come la Divina Commedia" ha concluso.


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