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MARCO TRAVAGLIO/ Rinviato a giudizio per diffamazione a mezzo stampa

Pubblicazione:venerdì 7 ottobre 2011

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Il giornalista Marco Travaglio, assieme a Peter Gomez, Marco Lillo e Claudio Pappaianni, è stato rinviato a giudizio, dal tribunale di Bergamo. L’accusa è di diffamazione a mezzo stampa, in relazione ad alcuni passaggi del libro di cui sono coautori, ovvero «Papi, uno scandalo politico», edito dalla casa editrice Chiarelettere e stampato a Bergamo. I quattro dovranno rispondere in tribunale di frasi su Lucia e Domenico Rossini. La prima è stata definita «donna d'onore legata a un clan malavitoso barese», il secondo «spacciatore di droga e pusher di fiducia di Gian Paolo Tarantini». Il 16 dicembre si terrà la prima udienza. Nel frattempo, è notizia di ieri che Marco Travaglio ha lasciato Passaparola, rubrica di circa mezz’ora che teneva settimanalmente sul blog di Beppe Grillo e che consisteva in un filmato di Yuotube in cui il giornalista e scrittore commentava, in diretta streaming, con  il consueto piglio caustico i più recenti fatti di politica e cronaca giudiziari.

Travaglio ha fatto sapere che non potrà più dare il proprio contributo al sito in ragione dei troppi impegni sopraggiunti, ultimo dei quali con Michele Santoro, con il quale continuerà a lavorare dal 3 novembre prossimo nella nuova trasmissione del giornalista televisivo, Comizi d’amore, in onda, per il momento, su TeleCapri; in futuro - è il suo obiettivo - su un network di reti locali, e nazionali, satellitari e sul digitale terrestre. Resta da capire se la società Servizio Pubblico, creata allo scopo di racimolare i finanziamenti necessari per realizzare ogni puntata, dal costo di circa 300mila euro, riuscirà nell’impresa. Per il momento, le puntate del programma, che sarebbero dovute essere 25, si sono ridotte a 8. Comizi d’amore, salvo l’arrivo di nuovi finanziamenti, andrà in onda, quindi, solo fino a Natale. Tornando a Travaglio:  aveva inaugurato la rubrica il 19 maggio 2008. Nel salutare i lettori, ha spiegato che da quando trascorre troppo tempo a Roma per seguire Il Fatto quotidiano nelle vesti di vicedirettore, non è più convinto che potrebbe continuare e gestire la rubrica come si deve. «Inoltre, fra un mese – ha aggiunto - , partirà il nuovo programma "Comizi d'amore" di Michele Santoro, che comporterà un altro notevole dispendio di energie».


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