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CORRIDA/ Spagna, matador trafitto dal corno del toro: ora è fuori pericolo

Uno dei più famosi e apprezzati toreri della scena spagnola, Juan Jose Padilla, ha rischiato di morire durante la corrida per la Fiestas del Pilar a Zaragoza, infilzato dal corno del toro

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Uno dei più famosi e apprezzati toreri della scena spagnola, Juan Jose Padilla, ha rischiato di morire durante la corrida per la Fiestas del Pilar a Zaragoza. Il torero ha prima infilzato l’animale con le classiche banderillas ma, nel tentativo di correre via subito dopo, è inciampato. Il toro, una bestia di nome Marques di 508 chilogrammi, non gli ha così lasciato scampo e lo ha infilzato. Come si può anche vedere dalle immagini che ora stanno facendo il giro del mondo, il corno sinistro del toro è entrato nella mandibola di Padilla, frantumandola, per fuoriuscire successivamente dal bulbo oculare. Il pubblico è rimasto a guardare inorridito alla scena e ora il torero, che si sta riprendendo dopo essere stato trasportato in ospedale e operato d’urgenza, ha riportato danni all’occhio, ai muscoli e alla pelle. Prima di venir ricoverato nella struttura, Padilla gridava: «Non vedo, non vedo nulla». I chirurghi hanno utilizzato piastre di titanio per ricostruire parti della struttura ossea del viso di Padilla e la cavità oculare, mentre i medici Simon Sanz e Nadal Cristobal hanno fatto sapere che il torero è stato quasi fortunato perché il corno dell’animale avrebbe potuto tranquillamente andare a penetrare il cervello. Intanto in questi giorni oltre 20.000 spettatori hanno dato l'addio all'arena El Monumental di Barcellona alla corrida in Catalogna, bandita dalla regione autonoma a partire dal gennaio 2012. Un ultimo spettacolo che ha visto la partecipazione di tre grandi toreri, tra cui “el matador loco”, Jose Tomas, e sei tori d’allevamento El Pilar di Salamanca. Il pubblico, entrato amareggiato per l’ultimo show, è letteralmente esploso quando i tre toreri hanno fatto il “paseillo", il giro d'onore sotto le scalinate, tra applausi e grida in festa. Ha aperto le danze Juan Mora, 48 anni, che ha dovuto affrontare il primo dei sei tori, un animale di 540 chilogrammi, di nome Burrenito. Poi è stato il turno di José Tomas, 36 anni, “el matador loco”, pazzo e coraggioso, sopravissuto lo scorso anno a una incornata spaventosa in Messico.