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Cronaca

MELANIA REA/ Salvatore Parolisi: "C'era un patto con la famiglia di mia moglie"

Secondo Salvatore Parolisi, lui e la famiglia della moglie sarebbero stati d'accordo di non rivelare i suoi tradimenti. Secondo il padre di Melania le cose andarono diversamente

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Il caso dell'omicidio di Melania Rea continua a riservare colpi di scena. Mentre l'unico sospettato si trova in carcere, e cioè il marito Salvatore Parolisi (che si è sempre dichiarato innocente) proprio il Parolisi rivela un fatto sconcertante. Secondo il caporal maggiore tra lui e la famiglia della moglie esisteva un patto segreto per non rivelare i suoi tradimenti coniugali. Sembra assurdo, però qualcosa del genere sarebbe esistito davvero. E' infatti trapelato il contenuto di una telefonata tra il Parolisi e la sua amante, la soldatessa Ludovica Perrone (recentemente interrogata a lungo dagli inquirenti, ma come teste informato dei fatti) in cui l'uomo le dice di aver rivelato tutto "tranne quella cosa lì perché ho fatto un patto con loro". Parolisi si riferisce con quella frase proprio alla sua relazione con la Perrone mentre i "loro" è la famiglia della moglie. Ma di che patto parla? Un patto di omertà affinché non si sapesse che la moglie era stata tradita. Il padre di Melania Rea, Gennaro, ha invece la sua versione del fatto. Ha infatti detto di essere stato a conoscenza del tradimento del genero già durante la pasqua del 2010, un anno prima cioè della morte della figlia. Lo venne a sapere da sua moglie, ma ritenendola una scappatella di una sera, non volle darci peso. Chiese però al genero se fosse stato vero, lui confessò e la cosa si chiuse lì. Qualche tempo dopo però, continua Gennaro Rea, durante alcuni giorni che la coppia stava trascorrendo a casa loro, Salvatore si allontanò dicendo che andava a fare footing. Melania chiese al padre la macchina e si mise a seguirlo di nascosto: la moglie lo scoperse a parlare con un telefono che non era il suo. Parolisi infatti usava un secondo telefono per mettersi in contatto con l'amante Disse allora a Salvatore del fatto e che era profondamente deluso da lui. Anche quella volta l'episodio si chiuse con le sue scuse e venne dimenticato. Il giorno dopo la scomparsa della figlia, però, il 19 aprile l'uomo disse al Parolisi di riferire alle autorità le sue scappatelle al che lui rispose che al tempo delle loro discussioni si erano messi d'accordo di non dire nulla a nessuno al proposito.