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Cronaca

ALLUVIONE GENOVA/ Il sindaco in lacrime contestato: "Vincenzi vattene" (video)

Drammatico consiglio comunale a Genova: il sindaco Marta Vincenzi viene contestato, lei scoppia in lacrime. I cittadini chiedono le dimissioni. Il bilancio delle vittime

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Primo consiglio comunale a Genova dopo la disastrosa alluvione che ha provocato sei morti. Ed è scattata la contestazione nei confronti del sindaco Marta Vincenzi, contestazione che era già nell'aria. Dimissioni, vattene e vergogna sono infatti le urla di diverse persone presenti al consiglio comunale. Anche cartelli che recavano la scritta tu non sei il mio sindaco. Il sindaco ha provato a difendersi dicendo che se la protezione vicine le avesse detto che una tempesta tropicale stava per scatenarsi sulla città, avrebbe dato ordine di chiudere le scuole. La Vincenzi è apparsa comunque molto provata, anche in lacrime, dicendo poi che si tratta di una tragedia che segna la storia di Genova, ma anche la sua personale. Ha poi aggiunto: "Ho accettato e accetto tutte le manifestazione di rabbia che mi sono rivolte, ma non voglio essere il capro espiatorio per quello che ho detto nelle ore successive al disastro: in quel momento ho risposto con dolore, stanchezza e confusione". Aggiungendo che i bollettini parlavano di innalzamenti nel Bisagno e nell'Aveto. Mai del Fereggiano, il torrente che esondando ha causato la morte di tutte e sei le vititme genovesi. Subito dopo l'alluvione e le prime contestazioni il sindaco aveva detto che non si sarebbe dimessa, intenzione che sembra confermare. Intanto il ritrovamento dei corpi degli ultimi dispersi fa chiudere il conto delle vittime, altissimo. Alcuni cadaveri di dispersi dell'alluvione nelle Cinque Terre che aveva preceduto quella di Genova al largo delle coste francesi, nella zona di Saint Tropez: i morti sono in tutto 19, di cui sei a Genova. Il corpo di Sauro Picconcelli di 51 anni è stato rinvenuto sulla spiaggia della città francese. Era un commerciante di Vernazza travolto dall'ondata di fango mentre cercava di chiudere il suo negozio di souvenir. Altri due corpi sono stati trovati sulla stessa spiaggia francese, anche se si deve ancora procedere con il riconoscimento. Si sospetta siano quelli di Giuseppe Giannoni (70 anni) e Giuseppina Carro (81), dispersi da Vernazza dal giorno dell'alluvione. I loro corpi sono stati trascinati dalle correnti per ben quattrocento chilometri.