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ELISA CLAPS/ Condannato Danilo Restivo. La sentenza: 30 anni di carcere

Pubblicazione:venerdì 11 novembre 2011

Danilo Restivo, Foto Ansa Danilo Restivo, Foto Ansa

Il caso Elisa Claps finalmente alla conclusione. La tormentata vicenda trascinatasi per anni, la misteriosa scomparsa della ragazza, poi il ritrovamento del cadavere nel sottotetto della chiesa della santissima Trinità di Potenza. E adesso la sentenza che condanna Danilo Restivo a 30 anni di detenzione. La sentenza è arrivata con il rito abbreviato, decisa dal gup di Salerno Elisabetta Boccassini. La difesa aveva chiesto l'assoluzione. Per la famiglia Claps, in particolare la madre Filomena, il caso però non è chiuso. Restivo infatti non sarebbe l'unico colpevole. Ci sono coperture e persone coinvolte, secondo lei: chi sa deve pulirsi la coscienza, ha detto. Coinvolti secondo la signora Filomena ambienti ecclesiastici di Potenza: è mistero infatti dietro il ritrovamento improvviso del corpo di Elisa nel sottotetto della chiesa 17 anni dopo la sua scomparsa: "Don Mimì Sabia non poteva essere l'unico prete in grado di sapere, non ha potuto fare tutto da solo. E' arrivato il momento di pulirsi la coscienza" ha detto. La famiglia Claps aveva anche rifiutato la proposta della chiesa locale di farsi parte civile nel processo. Filomena Claps, che dice che pur essendo credente non può perdonare l'assassino di sua figlia,  chiede a Danilo Restivo di dire tutto quello che sa sulla vicenda. L'avvocato di famiglia attacca ancora più duramente, accusando la chiesa di Potenza di non aver permesso che Restivo venisse condannato all'ergastolo. In questi anni sono stati prescritti diversi reati e la colpa sarebbe proprio degli ambienti ecclesiastici.  Tutto era cominciato quando di Elisa, che allora aveva 16 anni, si persero le tracce, il 12 settembre 1993. Il suo corpo venne ritrovato solo nel marzo del 2010. Danilo Restivo è già detenuto in Inghilterra dove sconta la condanna per un altro omicidio, quello della sua vicina di casa. Durante il processo italiano non ha voluto collegarsi tramite video con l'aula. Il giorno della sua scomparsa, Elisa aveva detto che sarebbe andata a messa: un'amica in seguito dirà che doveva incontrare una persona nella chiesa della Santissima Trinità. Si verrà a scoprire che quella persona era proprio Danilo Restivo, il quale aveva una certa fama di importunare le ragazze. Sul giovane cadono i sospetti, anche perché proprio quel giorno si era recato al pronto soccorso a farsi medicare una ferita da lama di coltello con gli abiti sporchi di sangue. Eppure, nonostante questi pesanti indizi, non verrà proseguito dalla giustizia.


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