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Cronaca

AIUTI ALIMENTARI/ I ministri Ue salvano il programma per 18 milioni di poveri

Dopo sette mesi di battaglia la minoranza di blocco è venuta meno in quanto il Ministro dell’Agricoltura tedesco ha accettato di mantenere gli aiuti al Programma Ue di aiuto agli indigenti

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“Dopo sette mesi di battaglia la minoranza di blocco è venuta meno in quanto il Ministro dell’Agricoltura tedesco ha saputo guardare con realismo alla grave situazione che si sarebbe venuta a creare e con estrema saggezza ha raggiunto un accordo politico per il mantenimento dei 500 milioni di euro per il 2012-2013”. Marco Lucchini, direttore generale della Fondazione Banco Alimentare Onlus commenta così il via libera al Programma Ue di aiuto agli indigenti (Pead) per gli anni 2012 e 2013, deciso a maggioranza qualificata dal Consiglio dei ministri europei per l'Agricoltura. Anche se l’accordo raggiunto oggi sarà ufficializzato nel corso del prossimo Consiglio Ue per l’Agricoltura previsto per metà dicembre, il cui valore però è meramente formale.

Berlino ha tenuto testa per sette mesi alla maggioranza dei Paesi europei, favorevoli al mantenimento del Pead, finché ha accettato di conservare per un altro biennio il programma che ogni anno garantisce il cibo a 18 milioni di persone indigenti. Ilse Aigner, ministro tedesco dell’Agricoltura, ha spiegato così il raggiungimento dell’accordo: “Abbiamo segnalato la nostra volontà di accettare possibili compromessi. Siamo disposti a una soluzione transitoria valida per i prossimi due anni”. La vicenda era incominciata lo scorso aprile con un verdetto della Corte di Giustizia europea, che aveva ridotto i contributi per il Pead dai 480 milioni di euro l’anno voluti da José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, a 113,5 milioni. Un taglio netto del 76%, che ora è stato scongiurato dal voto dei ministri dell’Agricoltura.

Come dichiarato a caldo da Marco Lucchini, “vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto e hanno fatto sentire la loro voce in questi mesi in difesa dei 18 milioni di cittadini europei che rischiavano di non ricevere più i necessari aiuti alimentari. Innanzitutto il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Saverio Romano, e tutti i suoi collaboratori. Un sincero grazie anche all’onorevole Mario Mauro per l’opera di mobilitazione che ha svolto in questi mesi in sede di Parlamento Europeo, coinvolgendo in particolare gli onorevoli Giovanni La Via e Paolo De Castro”.