BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

RISSA IRVINE-MORATTI/ Niente accordo extra-giudiziale: il processo va avanti

L’accordo tra l’ex pilota di Formula 1 Eddie Irvine e il figlio dell’ex sindaco di  Milano, Gabriele Moratti, che furono protagonisti di una rissa due anni fa, alla fine non è arrivato

La casa incriminata del figlio del sindaco Moratti, foto Ansa La casa incriminata del figlio del sindaco Moratti, foto Ansa

NIENTE ACCORDO TRA IRVINE E MORATTI JR. PER LA RISSA DI DUE ANNI FA ALL’HOLLYWOOD - L’accordo tra l’ex pilota di Formula 1 Eddie Irvine e il figlio dell’ex sindaco di  Milano, Gabriele Moratti (di cui si è parlato poco tempo fa riguardo la vicenda della cosiddetta “Bat-caverna”), alla fine non è arrivato. I due furono i protagonisti nel dicembre del 2008 di una violenta rissa scoppiata in un privè della rinomata discoteca milanese Hollywood, e adesso i legali dei due hanno fatto sapere che la strada di una conciliazione extra-giudiziale non è arrivata: il processo a loro carico andrà avanti con il rito ordinario il prossimo 30 gennaio, dopo che i due “picchiatori” si sono denunciati a vicenda: Irvine è ora imputato davanti al giudice della decima sezione penale di Milano per lesioni gravi, mentre Moratti per lesioni gravi e minacce aggravate. L’ex pilota ha infatti sempre dichiarato che il Moratti lo avrebbe colpito ripetutamente in testa con i pugni fino a provocargli dei problemi a un timpano, e tutto per questioni di gelosia nei confronti delle ex ragazza. Il figlio di Letizia Moratti ha a sua volta denunciato Irvine perché avrebbe ricevuto da lui un bicchiere in faccia. I legali dei due hanno quindi fatto sapere che  «le trattative tra le due parti non hanno avuto un buon esito», così il processo andrà avanti. Il giorno dopo la scazzottata avvenuta nel privè della discoteca Hollywood, l’ex ferrarista aveva proprio riferito alla polizia di essere stato aggredito dal rampollo milanese  «con due pugni in testa», seguiti da altri «colpi ripetuti che mi facevano perdere per alcuni istanti conoscenza». Il motivo Irvine lo spiegò poco dopo: «Credo per gelosia, in quanto qualche volta sono uscito con la sua ex fidanzata». Il pilota ne uscì con dei problemi al timpano e 30 giorni di prognosi. Secondo la denuncia dell'ex pilota, nel cuore della notte «un bodyguard del signor Moratti» gli avrebbe telefonato e, «in inglese, mi riferiva che sarebbe venuto a casa mia a picchiarmi». Differente la versione del figlio dell’ex primo cittadino che, saputo della denuncia, ha immediatamente controquerelato l'irlandese: «Era alticcio», disse Gabriele Moratti che, per documentare i suoi danni, mostrò una sua foto che ritraeva un vistoso bernoccolo in fronte. Sarà adesso la procura a dover stabilire chi dei due stia dicendo la verità.