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IL CASO/ Vescovi: da agnostico vi spiego il mio no alle staminali embrionali

Pubblicazione:martedì 15 novembre 2011

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Invece?

 

Il problema è che queste sperimentazioni sono molto difficili, alcuni (e non sto parlando di competizione fra ricercatori) non sono in grado di farle e provano con altre cellule. Anche in Italia stiamo cercando di fare qualcosa in questo senso per la sclerosi multipla, utilizzando per il trapianto cellule del midollo osseo. Personalmente, però, stigmatizzo quanti sperimentano utilizzando staminali embrionali, che comportano  anche margini di rischio per il fatto che sono portatrici di tumori.

 

E perché allora si procede con queste sperimentazioni?

 

C'è da dire che i permessi per dare via a queste sperimentazioni sono cominciati non quando sono state storicizzate le sperimentazioni con le staminali cerebrali, ma da quando si è cominciato a fare uso delle cellule adulte riprogrammate.

 

Che avrebbero le stesse proprietà delle staminali embrionali, giusto?

 

Di fatto la tecnica sulle cellule staminali embrionali è una tecnica che sta purtroppo troppo velocemente per essere sorpassata dall'uso di cellule riprogrammate per cui ci sono laboratori che da quarant'anni lavorano su quello con fior di brevetti, intere nazioni che hanno investito su queste ricerche. Quindi o riescono a tirarne fuori un prodotto, oppure rimangono "intrappolate".

 

Il Papa è intervenuto sul caso, ribadendo il suo no alla sperimentazione con cellule staminali da embrioni.

 

Condivido quel che ha detto nel modo più assoluto. La realtà è che dietro la spinta a procedere sulle cellule staminali embrionali c'è una spinta di carattere economico. Si sono spesi 40 milioni di dollari per anni senza produrre nulla, con una sperimentazione che è  anche rischiosa  nei confronti del paziente per il modo in cui viene condotta. Ma soprattutto non si possono fare affermazioni per giustificare tali sperimentazioni dicendo che essa è l'unica possibile. La logica del Papa, e lo dice uno che è agnostico e ribadisce il suo essere agnostico, è straordinaria. La scienza che pensa di produrre la vita umana al fine stesso di distruggerla per  creare delle cellule è una scienza che si dichiara sconfitta. Una scienza che crea vita per distruggerla con lo scopo di aiutare la vita ha fallito la sua concezione: è una tecnologia applicata, ma non al servizio dell'uomo.



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COMMENTI
15/11/2011 - Sono daccordo con il Papa e Vescovi. (claudia mazzola)

Mi vien da pensare:se io fossi stata un embrione usato per la sperimentazione ora non ci sarei! Eppure ci sono perchè Qualcuno ha continuato a fare del mio embrione una donna grande.