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PUBBLICITA' SHOCK/ Benetton, la foto del Papa che bacia l'Imam del Cairo

Pubblicazione:mercoledì 16 novembre 2011

L'immagine di Benetton L'immagine di Benetton

Benetton, campagna pubblicitaria shock, come peraltro spesso nel caso della nota azienda di vestiario. Questa volta si è scelto un target che inevitabilmente farà discutere visto che testimonial involontario è il Papa Benedetto XVI che in un fotomontaggio sta baciando l'Iman del Cairo. Non sono i soli testimonial loro malgrado, il pontefice e l'esponente islamico. Gli altri due sono il presidente statunitense Barack Obama e quello cinese Hu Jintao. Evidentemente, nell'idea alla base di questa campagna pubblicitaria, quella che cosiddetti "nemici" sul piano religioso e politico trovino la via dell'amore e della concordia reciproca. Lo slogan della campagna infatti è "Unhate", contro l'odio (come se il Papa avesse mai fatto i dimostrazioni di odio nei confronti degli islamici, o il presidente americano contro  i cinesi). Ma nei fatti due foto che possono offendere non solo i fedeli cristiani e islamici (si tratta di un bacio in bocca) ma anche i semplici cittadini. Esagerazioni, forzature, immagini shock come peraltro prevede la pubblicità del giorno d'oggi e per cui Benetton con famose campagne analoghe ha sempre avuto un debole. La foto del Papa e dell'Imam in particolare è stata mostrata a Roma, la città di residenza del Pontefice: un grosso striscione con l'immagine è stato srotolato alle 8 di stamattina su Pinte dell'Angelo a pochissima distanza dal vaticano, richiamando immediatamente l'attenzione di turisti e passanti. La foto di Obama e di Jintao è stata invece messa in vista prima davanti alla Borsa e poi davanti al Duomo, con due blitz calcolati a tavolino. La campagna pubblicitaria verrà presentata oggi a Parigi dal gruppo Benetton che ne spiegherà i contenuti. Le capanne pubblicitarie Benetton hanno da tempo scelto questo particolare stile, si ricordano infatti quelle curate dal fotografo Oliviero Toscani. In passato si erano viste immagini di sacerdoti che baciavano una suora, o pezzi di corpi umani tatuati con le lettere HIV, uomini morenti sempre per via dell'HIV-Aids. E ancora: un soldato con in mano un osso umano, fino a immagini meno forti come anatre ricoperte dal petrolio. Tutte campagne intese a sostegno dei diritti civili.


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COMMENTI
16/11/2011 - Non darò i miei soldi a chi mi sputa in faccia (Francesco Cacopardi)

L'irresponsabilità di chi pensando di essere trasgressivo provocherà incendi e cadaveri nelle minoranze cristiane dei paesi dell'islam per queste immagini, chi la sconterà? Benetton ha perso in me e negli amici che potrò convincere un bel po' di clienti. Complimenti al suo "genio" pubblicitario responsabile.