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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 20 novembre, è Sant'Edmondo, re e martire

Pubblicazione:domenica 20 novembre 2011

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SANTO DI OGGI: SANT'EDMONDO (20 NOVEMBRE 2011) - Oggi la Chiesa cattolica celebra Sant’Edmondo, re e martire, ricordato per il coraggio con il quale conservò la fede e il modo orrendo in cui fu posto a morte. Nato attorno all’840, si sa che fu re dell’Estanglia, l’Inghilterra orientale, comprendente le province di Norolf e Suffolk. Ma, quanto riportato dalla tradizione, ovvero che era figlio di re  Alkmund di Sassonia, che nacque a Norimberga e fu adottato dal re dell’Estanglia, viene smentito dagli storici. La sua storia di santo, è legata alle invasioni dei danesi che, tra l’866 e l’870, erano soliti compiere, lungo le coste, devastazioni e saccheggi. Tra i metodi da loro adottati per assicurarsi lauti bottini, accanto alle sanguinose scorribande, vi era quello del ricatto. Promettevano ai villaggi o agli abitanti di alcuni territorio che non avrebbero dato a fuoco e fiamme le loro abitazioni, lasciando solamente morte al loro passaggio, in cambio di una tassa. Di fronte ai soprusi e alle minacce dei danesi, che più tardi occuperanno e governeranno l’Inghilterra, in molti accettavano di pagare. Nel 869 toccò all’Estanglia essere oggetto dei predoni, che, dopo averne saccheggiato alcuni territori, tentarono, con il re, una trattativa. Edmondo, consapevole che dopo aver pagato, l’incolumità della sua gente sarebbe stata tutt’altro che al sicuro, decise di non scendere a patti. E, con il suo piccolo ma valoroso esercito, decise di sfidare i danesi. Nel corso della battaglia, tuttavia, ebbe la peggio. Fu catturato, e gli venne sottoposto un patto. I fratelli Ubba, Ivar e Halfdene, i fratelli che guidavano i saccheggiatori e che lo confissero, gli proposero la libertà, di lasciarlo in vita e la possibilità di mantenere la corona. In cambio, avrebbe dovuto dichiararsi loro vassallo. E rinnegare la fede. Rifiutò. Secondo i racconti, a quel punto, decisero di torturarlo, colpendolo con una mazza. Ma Edmondo continuava a proclamare la fede in Cristo. Lo legarono ad un albero e presero a frustarlo. Ma niente da fare. Iniziarono a trafiggerlo ripetutamente con dei giavellotti. Quando, nonostante tutto, capirono che avrebbe continuato a invocare Cristo, lo fecero decapitare.


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