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Cronaca

PROCESSO MEDIASET/ Berlusconi torna in aula. Reato prescritto per Mills e Del Bue

Silvio Berlusconi si è presentato nell’aula del tribunale di Milano per il processo Mediaset in cui è imputato per frode fiscale. Per Mills e Del Bue è arrivata invece la prescrizione

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L’ex premier Silvio Berlusconi si è presentato nell’aula del tribunale di Milano per il processo Mediaset, in cui è imputato per frode fiscale. Per gli altri due imputati, David Mills e Paolo Del Bue, accusati di riciclaggio nell'ambito dello stesso processo, è stato dichiarato il «non luogo a procedere», in quanto il reato è estinto per la sopraggiunta prescrizione. I legali di Mills, che avevano chiesto l’assoluzione, si sono visti rispondere dalla breve sentenza del Tribunale che i due non possono essere assolti nel merito perché non emerge la loro estraneità ai fatti contestati. Oggi i legali di Berlusconi hanno anche depositato la sentenza con cui nelle scorse settimane il gup di Milano Maria Vicidomini ha assolto l’ex premier per la vicenda Mediatrade. Secondo i difensori del Cavaliere, questa sentenza di assoluzione potrebbe avere effetti anche sul processo Mediaset. Il processo quindi continua e oggi in Tribunale è stato ascoltato attraverso un collegamento video da Los Angeles Mark Kaner, l’ex manager della Fox che nel 1994 ricevette da un collega una mail in cui si parlava del gruppo Fininvest, e in cui si discuteva del fatto che la holding si stava muovendo per cercare di pagare meno tasse in Italia. In questa inchiesta sono imputati anche molti dirigenti Mediaset, con l’accusa di irregolarità commesse nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici. Quindi dal processo Mediatrade Berlusconi è uscito di scena con una piena assoluzione per non avere commesso il fatto ma a breve si aprirà il dibattimento con il coinvolgimento del figlio, Piersilvio, e del Presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. Inoltre, nel cosiddetto processo Ruby, sono imputati Emilio Fede, Lele Mora e la Minetti. Proprio negli ultimi giorni è arrivata la notizia che, secondo l'ordinanza della quinta sezione penale del Tribunale di Milano, tutte le 29 ragazze coinvolte in un modo o nell'altro nei presunti festini di Villa Arcore, residenza dell'ex capo del governo Silvio Berlusconi, e che non hanno fatto richiesta di essere parte civile sono da considerarsi parti offese.