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PROCESSO RUBY/ Anche Cristiano Ronaldo e George Clooney fra i testi

Pubblicazione:mercoledì 23 novembre 2011

Ruby Ruby

Si è riaperto ieri con la presenza dell'ex premier Silvio Berlusconi in aula il processo sul caso Ruby. L'accusa ha voluto inserire come parti offese 29 delle ragazze che avrebbero preso parte alle cene nelle residenze di Berlusconi, decisione contestata dalla difesa, che le ha definite "vittime della magistratura". Tre di esse si erano già dichiarate parte civile. Da parte sua la difesa ha rilasciato una lista di ben 214 testi, lista che è stata accolta dal tribunale come legittima. Il processo vede il leader del Pdl accusato di sfruttamento della prostituzione minorile: all'epoca dei fatti contestati Ruby, vero nome Karima El Maroug avrebbe avuto 17 anni. Tra gli altri capi di accusa la concussione ai danni dei funzionari della Questura per il noto episodio in cui venne chiesto di rilasciare la ragazza fermata dalle forze dell'ordine. La lunga lista dei testi convocati al processo vede molti nomi illustri, tra cui anche la stella del calcio Cristiano Ronaldo e l'attore americano George Clooney, che si era già presentato a deporre in tribunale negli scorsi mesi. E ancora: Elisabetta Canalis, ex fidanzata dello stesso Clooney, Belen Rodriguez, la conduttrice tv Barbara D'Urso. Ci sono anche diversi politici, come Paolo Bonaiuti, le ex minsitre Gelmini e Carfagna. Il motivo della loro presenza sarebbe quello di testimoniare la reale modalità dello svolgimento delle cene incriminate, in particolare con riferimento alla sera del 14 febbraio 2010: in quella occasione, dice l'accusa, Ruby era a una festa che si teneva nella residenza di Villa San Martino. I commenti di alcuni dei testi chiamati a testimoniare: George Clooney è rimasto stupito. "Ho incontrato Berlusconi solo una volta ed era per ottenere aiuti per il Darfur" ha dichiarato. Cristiano Ronaldo invece dovrà testimoniare per una presunta notte passata con Ruby per cui avrebbe pagato 4mila euro. Lo scopo è dimostrare la scarsa attendibilità delle dichiarazioni della ragazza. Il tribunale ha poi deciso che non verranno usati nel dibattimento i tabulati telefonici in cui risultano le telefonate di Berlusconi al capo di gabinetto della questura Pietro Ostuni nella notte fra il 27 e 28 maggio 2010.


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