BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

IL CASO/ Il "nuovo" aborto tra pillole e leggi da evitare

Foto AnsaFoto Ansa

La Ru486 è stata il primo e sarà sicuramente l’ultimo farmaco esplicitamente abortivo: le polemiche non aiutano le vendite, in questo settore. Con EllaOne l’aborto è incerto, mai verificabile e tantomeno lo si potrà quantificare, e per i contraccettivi non ci sono leggi da rispettare, di solito: la vendita è libera. La strada è definitivamente segnata: senza più confini fra contraccezione e aborto, una pillola vale l’altra. Funzionano tutte, purché presa ognuna al momento giusto - una prima del rapporto sessuale, altre poco dopo, altre ancora dopo un po’ - e a distinguerle saranno solo gli effetti collaterali. Con un disastro educativo, oltre che sanitario: se l’aborto e la contraccezione si confondono, il giudizio ne esce indebolito, e la prevenzione diventa quasi impraticabile.

Le leggi, a quel punto, regoleranno solo gli aborti tardivi, perché le pillole della “contraccezione di emergenza” non rientrano nella 194 - perché non è possibile formulare un certificato di gravidanza quando c’è un embrione formato ma non annidato in utero, visto che non esistono test in grado di accertarne la presenza - e l’obiezione di coscienza non sarà più un problema. Ci penseranno le donne, da sole, a procurarsi la pillola giusta, con grande sollievo dei compagni-partner-fidanzati-mariti.

Dobbiamo essere pronti ad affrontare l’aborto che cambia, quello nascosto e incerto, consapevoli di avere pochi strumenti a diposizione. Primo: è importante che venga osservata la richiesta di test di gravidanza negativo, per avere la prescrizione di EllaOne. Come già detto, attualmente nessun test è in grado di verificare la presenza di un embrione formato ma non ancora annidato in utero. Ma quelli precoci a disposizione possono evitare che la pillola sia presa da donne con una gravidanza iniziale, di una-due settimane, per la quale ancora non c’è il ritardo del ciclo. E, inoltre, la richiesta di un test da eseguire in laboratorio veicola un messaggio di attenzione, di una pillola che va presa con precauzione, non di un farmaco immediatamente disponibile sullo scaffale, su semplice richiesta. Nella pratica, il ricorso a un test di gravidanza più serio, cioè che non si può semplicemente comprare in farmacia, ma che bisogna fare in laboratorio, potrà contribuire a evitare “l’abuso del fine settimana”, che costituisce ormai un fenomeno preoccupante soprattutto per le minorenni.


COMMENTI
25/11/2011 - PILLOLA DEI CINQUE GIORNI DOPO (bruno mozzanega)

L'art. 4 della Direttiva 2001/83/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio (6 novembre 2001, Direttiva recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano) consente agli Stati Membri di applicare le proprie leggi in materia di vendita, fornitura ed uso di farmaci contraccettivi o abortivi. ellaOne, in quanto postconcezionale e antiannidamento, è in contrasto con le nostre leggi. La Legge 405/75, che istituisce i consultori familiari, definisce la procreazione responsabile e la finalizza alla tutela della donna e del prodotto del concepimento, il concepito che emerge dall'incontro di uovo e spermatozoo. La Legge 194/78, che disciplina l'aborto, impone vincoli di procedura e lo consente solo come eccezione, in un quadro di rispetto per la vita dal suo inizio. La Corte Europea, nella sua recente sentenza sull'embrione, riconosce senza esitazione che la vita inizia dal concepimento e da lì inizia il diritto alla tutela. Credo che l'automatismo inter-europeo non sia così scontato. Riporto l'art.4 punto 4 della Direttiva 2001/83/CE: "La presente direttiva non osta all'applicazione delle legislazioni nazionali che vietano o limitano la vendita, la fornitura o l'uso di medicinali a fini contraccettivi o abortivi. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle legislazioni nazionali in questione." Ciò premesso, dubito che sia così ineluttabile la messa in commercio di un farmaco che contrasta in toto con le nostre leggi e i nostri principi.

 
25/11/2011 - Quante bugie per non farsi amare. (claudia mazzola)

Mi capita quando prendo in braccio un neonato, di avere paura di romperlo tanto è fragile, ma il suo abbraccio è più forte. Così una donna con l'aborto interrompe questa Tenerezza da cui potrebbe farsi abbracciare.